"Higuain, non ti perdoniamo la frase detta ai napoletani. Resterai uno dei tanti"

L'ex attaccante del Napoli, ora in forza alla Juventus, Gonzalo Higuain, è tornato al San Paolo in ben due occasioni in pochi giorni, in campionato prima ed in Coppa Italia dopo.
L'ex attaccante del Napoli, ora in forza alla Juventus, Gonzalo Higuain, è tornato al San Paolo in ben due occasioni in pochi giorni, in campionato prima ed in Coppa Italia dopo. Il tifoso Biagio ci ha inviato una lettera che volentieri pubblichiamo: "ES TU COLPA....Facile, comodo, di convenienza, scaricare su gli altri le responsabilità dei propri atteggiamenti sbagliati. Facile dare la colpa a chi, come è risaputo, è già in perenne contrasto con la maggior parte della tifoseria che lo contesta ad ogni minimo passo falso, comodo scaricare su chi è colpevole di tutto a prescindere le proprie colpe, conveniente cercare di riabilitarsi agli occhi dei napoletani incolpando colui che è già colpevole di ogni cosa che va storta.
Caro signor numero 9, premetto che cederla è stata un operazione più che conveniente, con i soldi incassati dalla sua cessione abbiamo costruito una squadra più giovane e decisamente più forte di quella passata, però, non posso non ricordarle che la scelta di andare alla Juventus, scappando di notte come i ladri, senza salutare nessuno compresi i compagni di squadra e il mister, senza degnare di un solo pensiero chi l'ha amata all'infinito e difeso anche quando i suoi compatrioti argentini la insultavano per avergli fatto perdere l'ennesima coppa America, di mentire a tutti noi ad inizio luglio quando dichiarò "Ai napoletani dico di stare tranquilli...", è solo ed esclusivamente sua. Lei è un uomo piccolo, falso come gli scudetti della sua attuale squadra, lei ha scelto di SERVIRE ALL'INFERNO anzicchè REGNARE IN PARADISO, ha scelto di servire i vari Bonucci, Buffon, Chiellini ecc contribuendo a farli passare alla storia per i 6 scudetti di cartone consecutivi vinti, si è messo a loro servizio come un giullare di corte fa col suo Re, lei non passerà alla storia, sarà solo uno dei tanti che ha contributo al record non colorato. Questo è l'ultimo pensiero che le dedico, noi siamo andati avanti, lei no, infatti ha sofferto i fischi perchè in cuor suo sa di averli meritati e come i bambini viziati ha cercato di scaricare le sue colpe sugli altri. Adiòs Pipita".







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