Guerra in Yemen, denunciati i proprietari di Manchester City e Newcastle

Brutte notizie per i patron del Manchester City e del Newcastle: la legge del Regno Unito prevede l'arresto immediato per chi si macchina di crimini contro l'umanità.
Secondo quanto riporta il portale specializzato Calcio e Finanza i proprietari di Manchester City e Newcastle sono stati denunciati dall’associazione per i diritti umani Guernica 37 per l’intervento militare nello Yemen e per le tragiche conseguenze sulla popolazione civile del Paese. La denuncia è stata diretta da una ventina di esponenti delle case regnanti di Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Tra questi il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, nuovo patron de facto del Newcastle in quanto a capo del Public Investment Fund, e il suo omologo degli Emirati Mohammed bin Zayed, collegato alla proprietà del Manchester City.
Secondo l’accusa la legge del Regno Unito prevede l’arresto immediato di chi si sia macchiato di crimini di guerra o contro l’umanità anche in un altro Paese del mondo e senza che tra le vittime figurino sudditi di Sua maestà.
La denuncia riguarda in particolare bombardamenti della coalizione coordinata dall’Arabia su uno scuolabus e su un funerale, con un bilancio di almeno 166 morti, e torture e assassinii su commissione da un commando di mercenari colombiani. La denuncia alla polizia ha seguito di poche settimane l’acquisizione saudita del Newcastle, solo l’ultimo affare delle petro-monarchie del Golfo nella Premier League.








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