Guerra in Ucraina, Marina Ovsyannikova è ricomparsa: le sue dichiarazioni

La giornalista Marina Ovsyannikova era apparsa dietro la conduttrice di un telegiornale russo con un cartello di protesta. Arrestata, si erano perse le tracce della cronista.
Marina Ovsyannikova è stata autrice di un gesto di coraggio che ha pochi precedenti nella storia recente della Russia. Intervenire durante l’edizione serale del Telegiornale, il programma più seguito, condotto dalla presentatrice più amata dai russi e da Vladimir Putin. La cronista ha esposto un cartello che dice «No» alla guerra in inglese, la lingua degli occidentali e sotto, in madrelingua, la scritta «Non credete alla propaganda, qui vi stanno mentendo». La reporter aveva anche postato un video sul suo account Facebook nella quale si condanna la propaganda russa.
Della giornalista, per ore, non si è saputo più nulla. Ma nel primo pomeriggio di oggi è iniziata nel tribunale di Mosca l’udienza a carico di Marina Ovsyannikova e lei è comparsa in una foto postata su Twitter dal suo legale, Anton Gashinsky, in cui la giornalista appare alle spalle del suo avvocato che sorride. Al termine della prima udienza, Marina Ovsyannikova è stata rilasciata e condannata a pagare una multa di 30 mila rubli (pari a circa 250 euro). La giornalista ha dichiarato di non aver dormito e di essere stata interrogata per 14 ore di seguito senza la presenza del suo avvocato.








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