Gravina e la lite Lega A-Spadafora: "Fughe in avanti pericolose, nessun accordo e o indicazione"

Fonti interne alla Federazioni Italiana Giuoco Calcio hanno fatto trapelare il pensiero del presidente Gabriele Gravina.
"Nessun accordo e nessuna indicazione di date" per la ripresa del campionato: lo dicono all'ANSA fonti Figc con riferimento alla polemica di ieri sera tra la Lega di A e il ministro Spadafora sulla riunione tra le componenti del calcio italiano dello scorso 22 aprile. Durante il confronto in video conferenza, spiegano a via Allegri, "è stata la Lega di Serie A a manifestarne l'esigenza, non appena le condizioni lo avessero consentito". Il presidente della Figc, Gabriele Gravina, intende approfondire la situazione nella riunione del prossimo consiglio Federale dell'8 maggio, anche per questo tali "fughe in avanti sono ritenute dannose per il calcio italiano".
Si ricorda che il ministro Spadafora, nelle scorse ore, ha affermato che "la riapertura deve essere graduale [...] Sarebbe molto più facile chiudere qui il campionato, come auspica la comunità scientifica. Io però sono consapevole che il calcio è importante sia come elemento sociale sia dal punto di vista economico. Il miliardo e mezzo che il calcio paga al Fisco contribuisce al fondo dello Stato per tutte le altre discipline. [...] La FIGC ha presentato un protocollo ed è stato preso in considerazione. Oggi siamo a fine aprile, non siamo in grado di sapere quale sarà l’evoluzione del virus, come verranno rispettate le regole, perciò non possiamo sapere quando il campionato riprenderà. Lo sapremo più avanti, quando avremo i dati dell’attuazione del protocollo. Il protocollo ha dei costi elevati, come fa la Serie B?".







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