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Grave lutto per il calcio campano: addio a Giovanni Vitiello, storico allenatore scafatese molto amato!


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Grave lutto per il calcio campano: addio a Giovanni Vitiello, storico allenatore scafatese molto amato!

Ci lascia 'o sceriffo, un uomo che già quasi 40 anni fa parlava di integrazione tra popoli, di accoglienza, di rispetto verso le altre culture.


Si è spento all’età di 68 anni, Giovanni Vitiello detto 'o Sceriffo. Fatale un tumore che lo ha strappato all'affetto dei suoi cari e di tanti ragazzi che lo hanno amato come si ama uno di famiglia. Tanti messaggi di solidarietà per un uomo ricordato da tutti con affetto e per il quale già è stato proposto il nome di una strada di Scafati.


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Vi proponiamo il sentito ricordo di Antonio Giordano, ex calciatore e capitano delle sue squadre, ai nostri microfoni: "Giovanni era conosciuto e amato in tutta la Campania e oltre. Lo saluteremo dalla Chiesa di San Francesco a Scafati dove lui ultimamente aiutava i senza tetto. Ci ha insegnato che il calcio è come la vita, per vivere bene devi attenerti a delle regole, con serietà e altruismo. In campo ci mandava solo se ci comportavamo bene, il talento non bastava. Ha cresciuto campioni come Rastelli, Sicignano e tantissimi altri, ci ha portato in giro per l'Europa e soprattutto ha cresciuto almeno 7 generazioni di ragazzi che lo amano alla follia e lo ameranno per sempre. Con la sua passione per il calcio e per la cultura ha fatto conoscere Scafati in tutto il mondo, qui sono arrivati tantissime giovanili dei più grandi club per partecipare ai suoi tornei. Il brutto male ha dovuto colpirlo alla schiena per avere la meglio, la sua grinta è sempre stata una lezione per tutti. Una statua non basterebbe per quello che ha fatto. La settimana scorsa andai a trovarlo. Potrei raccontare tutta la sua vita e lo farò".


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Su Scafati.info si legge: "Giovanni Vitiello quasi 40 anni fa già parlava di integrazione tra popoli, di accoglienza, di rispetto verso le altre culture, di educazione giovanile, di disciplina, e soprattutto di gruppo e di momenti di socializzazione. Già 40 anni fa aveva capito che lo sport era un ottimo escamotage per togliere i ragazzi dalla strada (e ne ha tolti tanti), dalle cattive tentazione, dalle scelte sbagliate. È con questi principi che nel 1981 fonda l’associazione L.IN.G. Mondo Nazione, dove L.IN.G. sta per Libero Interscambio Giovanile. Da allora, non si è più fermato. Ufficialmente una scuola calcio, ma nella pratica una vera e propria scuola di vita che si inizia sin da bambino. ‘O sceriffo è stato infatti tra i primi della Campania a decidere di accogliere i più piccini, già dai sei anni, perché la scuola di vita prima la si incomincia, meglio è.

Chi ha avuto il piacere di allenarsi con Giovanni sa bene che prima di iniziare a “toccare il pallone” c’è bisogno di sudore e sacrificio. Sa bene che sbagliare un rigore non vuol dire niente ma che fare ritardo ad una riunione vuol dire non giocare la prossima partita. Sa bene che anche se non giochi vai lo stesso sul campo per guardare i tuoi compagni giocare. Chi si è allenato “addo sceriffo” sa bene che se ad un’amichevole manca l’arbitro e lo sostituisce Giovanni, ci sono molte probabilità che il L.IN.G. perda. Sa bene che la divisa da rappresentanza va indossata sempre quando si esce in gruppo, anche ad un funerale. Questi sono solo alcuni degli insegnamenti che, spesso anche senza parlare, Giovanni Vitiello ha trasmesso e trasmette da oltre 35 anni ai suoi allievi e, perché no, anche alle famiglie. Con un atteggiamento da duro, magari anche con qualche carocchia o tirata di orecchie (marchi di fabbrica del LING). Un mister che tiene sotto controllo le tue abitudine: se fumi, bevi, fai tardi la sera, se a scuola non hai buoni voti, a volta anche cosa mangi. È la disciplina, un valore imprescindibile.

Ed è con questi principi che, oltre alla crescita mentale di migliaia di ragazzi, ha “sfornato” decine di calciatori arrivati ad alti livelli, anche in serie A. E non sarà un caso che nessuno di loro si è reso mai protagonista di atteggiamenti scorretti o violenti. E poi l’integrazione e l’accoglienza. Due concetti che ha messo da subito in campo. Già nel 1981, anno di nascita del LING, organizza la I Festa Internazione del Calcio Giovanile “Citta di Scafati”, meglio conosciuta come il torneo di Pasqua di Giovanni o’ sceriffo, arrivata ormai oltre la 30esima edizione. Una manifestazione che ha visto partecipare centinaia di squadre giovanili di calcio provenienti da tutto il mondo, con i ragazzi che arrivano a Scafati che vengono accolti, ancora tutt’ora, nelle case e nelle famiglie dei ragazzi scafatesi. Un evento unico, riconosciuto ed apprezzato anche a livello internazionale. È stato, poi, pioniere e portatore della parità tra i sessi. Diversi, infatti, gli anni in cui la sua scuola calcio ha visto la presenza di squadre totalmente femminili. Insomma sono tante le virtù che lo hanno reso un’icona della città.

Passione e innovazione che certo fanno di Giovanni Vitiello detto ‘o sceriffo una indiscutibile e intramontabile ECCELLENZA SCAFATESE”.


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