Goggia: "Ho il terrore delle bambole". Poi il retroscena su Orsini

In un'intervista al Corriere della Sera la campionessa di sci Sofia Goggia ha raccontato alcuni aneddoti legati alla sua vita e alla sua carriera
Intervistata in esclusiva da Il Corriere della Sera, Sofia Goggia ha ricordato i giorni che hanno preceduto il suo argento olimpico in discesa libera alle ultime Olimpiadi Invernali: "Lo spirito olimpico, il bel clima: tutto falso. L’Olimpiade è una gara di sopravvivenza. Ognuno bada a fare il proprio risultato. E io sono in una condizione diversa dagli altri atleti del villaggio. La sensazione di solitudine è enorme. I mostri nella testa, fortissimi. Quando scendo in pista canticchio. Despacito. Hola di Mengoni. Quest’anno a Lake Louis sono scesa cantando Sapore di Fedez".
Poi la confessione su una sua grande paura: "Ho la fobia delle bambole. Un vicino che mi era affezionato mi regalò una Barbie; la gettai dal terrazzo. Io volevo giocare a calcio con mio fratello Tommaso. E poi il nuoto, il tennis. Il pianoforte, più strimpellato che suonato. La moto, da enduro. Ma le bambole no. Ancora oggi, quando entro in certe pensioni austriache che ti propinano bambolotti di qua e di là, mi prende il terrore".
Infine, un curiosa coincidenza legata agli studi universitari: "Studio Scienze politiche alla Luiss. Ora devo dare l’esame con il professor Orsini. Le idee bizzarre sulla Russia? Al contrario: le trovo stimolanti. Dobbiamo sempre preferire la discussione alla propaganda".








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