Giulietto Chiesa è morto, grave lutto per il giornalismo italiano. Il dolore di Vauro

Una brutta giornata per il giornalismo italiano che perde uno dei migliori interpreti della professione
E' morto Giulietto Chiesa. Grave lutto per il giornalismo italiano. Ne dà notizia il vignettista Vauro sulla sua pagina Facebook. ''Non riesco ancora a salutarlo'', scrive. ''Ricordo ancora i suoi occhi lucidi di lacrime a Kabul, davanti ad un bambino ferito dallo scoppio di una mina. E' morto un uomo ancora capace di piangere per l'orrore della guerra. I suoi occhi sono un po' anche i miei''. Giulietto Chiesa, che con Vauro ha a più riprese collaborato, era nato il 4 settembre 1940 ad Acqui Terme.
Nato ad Acqui Terme, in Piemonte, il 4 settembre 1940, Chiesa aveva iniziato con la politica. Nel 2003 è stato eletto al Parlamento Europeo. Con il Partito Comunista Italiano, al quale si era avvicinato durante gli studi a Genova. Tra il 1975 e il 1979 era stato dirigente nazionale dei giovani comunisti, la Fgci, e capogruppo provinciale in consiglio provinciale nel capoluogo ligure. Nella coda di quell’esperienza politica, la prima scrivania in una redazione, quella de l’Unità. È il giornale del Pci ad aprirgli le porte dell’allora Unione Sovietica, inviandolo alle Olimpiadi di Mosca nel 1980. Ci resterà dieci anni, insieme alla compagna Fiammetta Cucurnia, corrispondente per La Repubblica, e nel frattempo collaborerà prima con diverse testate televisive – Tg5, Tg1 e Tg3 – e poi finirà a La Stampa, per un anno.







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