"Giornata storica", svolta sui diritti TV in Serie A. Premiata la diplomazia di Chiavelli

I 20 club hanno votato all'unanimità la ripartizione dei proventi non solo per questa stagione ma anche per la prossima, l'ultima dell' attuale ciclo di commercializzazione.
"Una giornata storica", ha sentenziato Adriano Galliani. I 20 club hanno votato all'unanimità la ripartizione dei proventi non solo per questa stagione ma anche per la prossima, l'ultima dell' attuale ciclo di commercializzazione. Rimangono in vigore i criteri già adottati nella scorsa stagione: il 40% in parti uguali, il 30% in base ai bacini d' utenza (25% indagini demoscopiche e 5% popolazione), il 30% secondo i risultati sportivi (10% storia, 15% cinque anni precedenti, 5% stagione in corso) e i ricavi incrementali rispetto al 2014-15 (69 milioni netti) distribuiti proporzionalmente tra le prime dieci della classifica con un milione a testa tra l' 11 a e la 17 a classificata. La novità è la modalità di suddivisione degli introiti in più rispetto al 2015-16: 25 milioni quest' anno e 49 nel 2017-18. Bene, questi soldi seguiranno una logica "socialista": il 40% andrà in parti uguali e il 60% alle squadre classificate tra il 4° e il 17° posto, con esclusione dunque delle prime tre che già beneficiano dei ricchi premi Uefa e delle ultime tre, compensate col paracadute per le retrocesse. Paracadute che viene confermato a 60 milioni, per la gioia delle pericolanti: 25 milioni per chi ha militato in A per 3 stagioni nelle ultime 4; 15 milioni in caso di 2 stagioni in A nelle ultime 3 e 10 milioni con un anno su 3 nella massima categoria. L'anno scorso, visto che col Verona retrocedettero le matricole Carpi e Frosinone, erano avanzati 15 milioni che sarebbero potuti andare al Verona qualora fosse rimasto in B per una seconda stagione: a giudicare dal cammino degli scaligeri, è probabile che quei 15 milioni verranno liberati, a favore chi si piazzerà tra la 4 a e la 17 a posizione in questo campionato di A. Complessivamente parliamo di quasi 3 milioni potenziali a testa per questa fascia di club, grazie alla rinuncia delle grandi. Sulla partita della spartizione le diplomazie hanno lavorato a fari spenti negli ultimi giorni: Gardini (Inter) e Chiavelli (Napoli) per le grandi, Giulini (Cagliari) e Fenucci (Bologna) per le medio-piccole. L' obiettivo delle big era di evitare ulteriori "espropri", quello delle outsider di ottenere una suddivisione più equa. A riferirlo è l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport.







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
