Giordano: "Il Napoli aveva bruciato 200 milioni. Successo un paradosso"
Il giornalista campano, firma del Corriere dello Sport, ha ricordato quanto successo nelle scorse stagioni.

Antonio Giordano, giornalista ed inviato del 'Corriere dello Sport', nel corso del suo consueto intervento ai microfoni di Radio Marte, ha parlato del Napoli: "Mertens e Insigne hanno fatto cose che restano, valgono, che non sono discutibili; ma il calcio vive il presente e vive nel futuro. Ricordo abbastanza sbigottito i giorni che hanno accompagnato il finale dello scorso campionato. Non avevano mai tirato le uova contro una squadra che arrivava terza, eppure in quel caso è successo".
Giordano ha poi aggiunto: "Ricordo anche lo striscione sulla panda contro Spalletti: ma lui che colpa aveva? Quella rappresenta non la testimonianza della città, ma ci dice che c'è qualcuno mosso dal malanimo o da un senso critico troppo sviluppato, dal paradosso. Non ha senso tirare le uova a chi arriva terzo".
"Il Napoli era scomparso negli anni precedenti a Spalletti: tante di quelle cose che aveva quasi annullato i decenni precedenti. Il Napoli aveva buttato via 200 milioni: bruciati, non contavano più, non esistevano. Il tutto nella narrazione di un calcio che, per qualcuno, era diventato favolistico. Nemmeno Ancelotti era riuscito a vincere, a Napoli, ma Spalletti ha dato vita ad un nuovo corso".








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