Gianni Cavina: "Paolo Villaggio un uomo egoista e cattivo. Abantantuono? Sopravvalutato"

Il Fatto Quotidiano ha pubblicato un'intervista di Gianni Cavina, rilasciata pochi giorni prima della morte dell'attore bolognese.
Pochi giorni prima della sua morte, Gianni Cavina aveva deciso di rilasciare un'intervista a Il Fatto Quotidiano che è stata pubblicata a distanza di due mesi dalla scomparsa. L'attore bolognese non aveva una grande feeling con Paolo Villaggio: "Lasciamo perdere, un uomo molto egoista, cattivo: in quei giorni, sul set, nevicava, un freddo clamoroso, eppure non consentiva a nessuno di entrare nella sua roulotte per bere almeno un caffè. Neanche un po’. Mi piaceva Ii palco e senza alcun paragone, ma sono stato costretto a preferire il cinema e la televisione solo per motivi economici".
Poi su Regalo di Natale, film cult di Pupi Avati: "Credevamo di girare solo un filmino delicato e a basso costo. Diego Abatantuono? No, non è un fenomeno. Le rispondo prima che finisca la domanda. Un attore sopravvalutato con molta fortuna. Meglio per lui".
Su Carlo Delle Piane: "Una cosa impressionante, Una persona adorabile, un rompicoglioni da morire. Per carità! Era vietato toccarlo, anzi non potevi neanche guardare nel piatto dove mangiava. però con un cuore grande, grande. Maestri nel cinema? Nessuno in particolare; (ci ripensa) forse Glauco Mauri. Lui l’ho copiato tantissimo quando abbiamorecitato insieme nel Macbeth".








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