Geolier, il rapper napoletano nella bufera per i colpi di pistola a Capodanno

Il rapper napoletano è finito al centro di una polemica per i botti di Capodanno: fuochi, nel suo caso, esplosi da una pistola a salve.
Geolier nell'occhio del ciclone. Il rapper napoletano è finito al centro di una polemica per i botti di Capodanno: fuochi, nel suo caso, esplosi da una pistola a salve. Era “solo una scacciacani” si è giustificato l'artista, tra i prospetti e le realtà più seguite e promettenti della scena italiana, prima di scusarsi. Il caso è esploso sui social, sui canali ufficiali del cantante di Secondigliano, quartiere di Napoli Nord: un video di una manciata di secondi nei quali una ragazza esplode dei colpi. “Vai vai, spara!”, si sente una voce a incitare.
Nato a Napoli, classe 2000, cresciuto con il freestyle e ispirato da artisti come i napoletani Co’Sang, Club Dogo, Nas e Rocco Hunt. Il suo nome d’arte viene dal francese e vuol dire “secondino”: non indica però l’agente del carcere, ma la provenienza da Secondigliano. “Crescere lì ti dà una marcia in più – ha raccontato il rapper a Noisey – La mia infanzia è stata un’infanzia da grande, con mezze giornate a lavoro mentre andavo a scuola. Lavoravo con mio fratello in una fabbrica di illuminazioni, lampadari e lampadine”.






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