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Gattuso, le parole non dette e quelle pronunciate che ferirono Ancelotti


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Gattuso, le parole non dette e quelle pronunciate che ferirono Ancelotti

Tra Rino Gattuso e Carlo Ancelotti l'amicizia è solo un bel ricordo da custodire e i motivi della rottura sono noti da tempo anche se c'è chi preferì raccontare altro.


Tra Carlo Ancelotti e Gennaro Gattuso è rimasta solo la freddezza. Prima erano come maestro e allievo, per alcuni padre e figlio sin dai tempi del Milan. E invece ora sono poco meno di due estranei. O forse poco più, dipende dai punti di (s)vista. A dicembre del 2019 Ringhio approdò a Napoli al posto dell'esonerato Ancelotti che passò all'Everton. Qualcuno scrisse che fu proprio l'attuale tecnico del Real Madrid a porre come condizione del suo addio al club di De Laurentiis l'arrivo del suo allievo prediletto. E invece, come riportammo, non andò assolutamente così. Anzi, Ancelotti mai ha perdonato le parole non dette da Gattuso dal quale si aspettava riconoscenza e rispetto. Il mister calabrese, infatti, mai gli disse che sarebbe stato lui a prendere il suo posto.


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Il tutto mentre molti si affrettavano a sottolineare le doti morali di Rino ricordando i gesti verso i collaboratori del Milan e tanti altri episodi in cui l'umanità dell'ex mediano rossonero era venuta fuori. E non solo: Ancelotti rimase totalmente spiazzato quando Gattuso, che gli aveva addirittura mentito ("Rino, il Napoli ti ha chiamato?". "No, Carlo". Andò più o meno così, come raccontato dal giornalista Sabatini), rincarò la dose attaccando indirettamente l'operato del suo predecessore mettendo in dubbio l'efficacia dei suoi allenamenti soprattutto sul piano fisico sottolineando di aver trovato una squadra non proprio in condizione ottimale. Poi Gattuso a fine anno vinse la Coppa Italia (finale Napoli-Juventus) e fu riconfermato. Dunque tutti sappiamo come andò nella stagione successiva tra alti, bassi, tonfi e risalite fino alla qualificazione in Champions gettata alle ortiche all'ultima giornata contro il Verona. De Laurentiis capì di aver fatto una scelta sbagliata e fu vicino all'esonero in più di una occasione. Alla fine la decisione di non sollevarlo dall'incarico fino al termine del campionato. Ma aveva già scelto Spalletti in corso d'opera. 


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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