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Forgione: "Finisce il più grande conflitto di interessi del calcio italiano"


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Pubblicato nella sezione Altre notizie
Forgione: Finisce il più grande conflitto di interessi del calcio italiano
© foto di Image Photo Agency

Angelo Forgione ha parlato della fine della parnership tra la Fiat e la Federazione Italiana Giuoco Calcio che resisteva dal maggio del 2011.


Angelo Forgione, giornalista e scrittore, attraverso i suoi canali social ha messo in evidenza la fine della partnership tra la FIGC e la FIAT della famiglia Agnelli, definendolo: "Il più grande conflitto di interessi del calcio italiano! La vera notizia non è che cambia il logo FIGC delle nazionali di calcio (un banale restyling firmato da Independent Ideas di Lapo Elkann) ma che FIAT non è più partner. Non è più tempo per Jonh Elkann e soci Exor, svenati dalle ricapitalizzazioni record della Juventus, di rinnovare il costoso accordo di sponsorizzazione con la Federazione, dalla quale dipende l'Associazione Italiana Arbitri, inaugurato oltre 11 anni fa. Finisce un chiaro ed enorme conflitto d'interessi durato dal maggio 2011 a tutto il 2022, l'intera era Andrea Agnelli, l'uomo uscito di scena proprio di recente (per il momento) ed entratovi illo tempore per risollevare la Juventus in crisi di identità e risultati".


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Inoltre, Forgione, aggiunge: "Quando irruppe sullo scenario del calcio italiano, Andrea ostentò la numerazione degli scudetti sul campo, diversa da quella decisa dalla Giustizia sportiva, e minacciò la stessa FIGC attraverso un ricorso al Tar del Lazio, chiedendole un maxi-risarcimento danni di circa 444 milioni di euro per la diversità di trattamento tra Juventus e Inter nel processo a "Calciopoli". E così, mentre Andrea Agnelli chiedeva soldi alla Federazione, John Elkann gliene versava per esserne top sponsor. Tutto coincise col ritorno al vertice della Vecchia Signora, mentre il Milan sparava gli ultimi fuochi prima della sentenza del "Lodo Mondadori" e l'Inter pativa i bilanci in rosso della Saras di Moratti".


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"Nell'estate del 2012 andò a scadenza il binomio dei due sponsor di maglia Juventus, BetClic e Balocco, e Andrea Agnelli chiuse un azzardato accordo con Wolkswagen, marchio concorrente di Fiat. Dovettero intervenire Marchionne ed Elkann per scongiurare l'intollerabile schiaffo, mettendo il marchio Jeep sulla maglia del club controllato. Nel 2015, alla scadenza del contratto FIGC-FIAT, scoppiò puntuale una feroce polemica tra John Elkann e il CT della Nazionale Antonio Conte, ex tecnico bianconero uscito improvvisamente dalla Juve, accusato di aver provocato danni fisici allo juventino Marchisio coi suoi metodi di allenamento. I veleni finirono, come per magia, non appena fu siglato il rinnovo del contratto di sponsorizzazione tra la FIGC e la FIAT, qualche settimana dopo, allungando il grande conflitto d'interessi".

"Ulteriore rinnovo della partnership nel 2019, prima dei due aumenti di capitale record della Juventus, dissanguata dalla gestione scellerata del bramoso e vanaglorioso Andrea Agnelli, dall'acquisto di Cristiano Ronaldo in poi. Ora non è più tempo di tenere in piedi la partnership, un altro segno del momento difficile in casa Agnelli/Elkann". Ha concluso Forgione.


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Gaetano Brunetti
Giornalista pubblicista dal 2012, ama da sempre il giornalismo. In passato ha collaborato tra l'altro con Cronache di Napoli ed Il Roma. Premiato alla 22° edizione dell'Oscar Campano del Calcio.
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