Feltri senza freni: "25 aprile peggio del 2 novembre. Dico una cosa alle teste di rapa"

In un video pubblicato su Il Giornale, Vittorio Feltri si è tolto qualche sassolino dalle scarpe nel giorno della liberazione dell'Italia.
Vittorio Feltri è sempre senza peli sulla lingua. In un video su Il Giornale, l'ex direttore di Libero ha lanciato una polemica nel giorno di festa per gli italiani: "E ci risiamo con il 25 aprile. Come ogni anno si ripete la solita solfa. Parto dal presupposto che era giusto festeggiare la fine di un regime o di una guerra con l'Italia che era diventata una specie di caserma. Il fascismo non c'è più e siamo tutti contenti. Ma oggi festeggiare ancora e dare la caccia al fascista che non c'è più è assurdo. Il Fascismo è morto ottanta anni fa, quindi in giro non possono esserci più fascisti a meno che sia un caso isolato".
"In Italia sta continuando questa presunta battaglia contro il fascista che non c'è più. Mi accusano di non essere antifascista ma questi hanno preso proprio il posto dei fascisti nei modi e nei comportamenti. Se ci fosse il Fascismo allora potrei esserlo. Ma non posso essere il nemico del nulla, vi ricordo che il Duce l'hanno fatto secco" ha sottolineato Feltri.
Chiusura di fuoco del giornalista: "Per questo il 25 aprile è una rimembranza come il 2 novembre. Basta con questa retorica, il nemico non c'è più. Siete delle teste di rapa".






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