Feltri, Salvini e Cruciani, tutti "figli" di Bossi. Napoli risponde: Cotugno, Ascierto, Tocilizumab!

Napoli risponde con il suo schieramento all'esercito di prevenuti e razzisti coi loro stereotipi e luoghi comuni stantii.
Vittorio Feltri, Giuseppe Cruciani e poi Matteo Salvini. Sono tutti figli di Giorgio Bocca e di Umberto Bossi, a proposito, è da tempo che non sentiamo più parlare dell'ex leader, fondatore della Lega Nord. Che in passato è stato tra i sostenitori della secessione italiana. Uno dei maggiori esponenti dell'anti meridionalismo più acceso, che spinse persino Pino Daniele a scriverlo in una famosa canzone, 'o scarrafone. Se hai la pelle nera, amico guardati la schiena cantava il noto artista scomparso. Proprio così, il livore dei nordisti verso i meridionali non si è mai spento.
Eppure andrebbe ricordato loro che prima del 1860, Napoli era la Capitale del Glorioso Regno delle due Sicilie, che Garibaldi e i suoi mille, misero a ferro e fuoco, per dare in pasto, ai Prefetti del Nord i territori del Sud Italia. Da allora in poi la città di Napoli viene sempre presa di mira, con stereotipi, luoghi comuni e pregiudizi, smentiti dai fatti e dalla realtà. La risposta più grande? L'efficienza dell'Ospedale Cotugno, in questo momento drammatico per la nostra Nazione, premiato dall'opinione pubblica estera, così come la cura del dottor Paolo Ascierto, che con la sperimentazione del suo Tocilizumab, zittisce in un colpo solo, razzisti e prevenuti. Napoli non ha bisogno di dimostrare nulla a nessuno, né tanto meno a Feltri e compagnia. Si sciacquassero bene le mani e la bocca, prima di prounciare il nome di Parthenope.








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