Feltri, ma basta Pulcinella e Mandolini. Non sono le città che deludono, ma i tuoi alibi!

Vittorio Feltri non perde mai occasione per attaccare il Sud e Napoli, ma sarebbe ora di smetterla. L'Italia ha altro a cui pensare.
Non è bastata l'epidemia Coronavirus e i tantissimi decessi che hanno tartassato la nostra Nazione. L'Italia, in questo momento storico, ha dovuto fare i conti con una malattia che affonda radici storiche: il razzismo, il pregiudizio e lo stereotipo nei confronti del Sud, da parte di alcuni organi di informazione del Settentrione, e le sue voci e firme di rilievo. Sono continui gli attacchi al Meridione che arrivano da ogni parte della Penisola, soprattutto a Nord del Garigliano. Un modus operandi storico, ormai, è a dire il vero stucchevole.
Vittorio Feltri, che ci addita sempre come Pulcinella perdigiorno, non perde mai occasione per far parlare di sé. Ieri ha parlato dei cittadini del sud, addirittura, come ciuccia soldi del nord, dimenticando tutto quello che l'ex Regno delle due Sicilie, ha subito ad opera dei sabaudi nell'era pre Unitaria, di quei Garibaldini e dei mille bergamaschi, che depredarono le nostre casse di ogni bene. Farebbe bene a rileggersi un po' di storia, Feltri, altro che mandolini e territorialità. Torna in mente una frase di Massimo Bisotti, che in Karma City, dice "Non sono le città che deludono, sono i tuoi alibi". Proprio così, signor Feltri. Altro che Bergamo, Milano, Torino, Napoli, Roma e Casoria. In questo momento storico non esistono città e pregiudizi, ma soltanto alibi per inseguire i suoi interessi. L'Italia non ha bisogno di fazioni, ha altro a cui pensare.








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