Feltri "denigra" la festa dei lavoratori: è bufera

Il direttore editoriale di Libero, Vittorio Feltri si è lasciato ad andare ad una serie di provocazioni in occasione della festa del 1 maggio.
Vittorio Feltri è sempre senza peli sulla lingua e spesso si diverte a provocare la gente sui social. Il direttore editoriale di Libero non ha mai nascosto la sua avversione verso alcune festività su Twitter: "Il 25 aprile e il Primo Maggio più che feste sono esequie, funerali che seppelliscono la concordia nazionale". Poi ha rincarato la dose poco dopo con un altro tweet: "Domani è la festa dei lavoratori e nessuno farà un cazzo come al solito. La Repubblica italiana è stata fondata sul lavoro degli altri che non festeggiano ma sgobbano".
Le parole di Feltri hanno scatenato subito la reazione di numerosi utenti nei commenti: "Come, ad esempio, sul lavoro dei politici che, da qualche mese, rappresenta degnamente! Pensi che c'è chi vorrebbe sgobbare anche oggi e nei festivi ma un lavoro non lo trova per mille variabili. Queste persone sono il frutto dell'incompetenza politica degli ultimi anni e di un'Italia che purtroppo non custodisce nè si cura dei bisogni di cittadini".
"C’è chi lo fa tutto l’anno. E si fa pure pagare. Da chi lavora davvero. Vergognati!" ha scritto un altro utente infastidito dalle frasi del giornalista.






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