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Faretti rubati al San Paolo, Forgione scrive a Cruciani: "Mi rivolgo a te che sei un po' spento..."

Angelo Forgione, stimato scrittore napoletano, tramite Facebook ha inviato un messaggio a Giuseppe Cruciani, giornalista di Radio 24.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

22/05/2019 16:30 - Altre notizie
Faretti rubati al San Paolo, Forgione scrive a Cruciani: Mi rivolgo a te che sei un po' spento...
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Angelo Forgione, stimato scrittore napoletano, tramite Facebook ha inviato un messaggio a Giuseppe Cruciani che non ha perso occasione di infangare il popolo napoletano in merito alla sparizione dei faretti nei bagni del San Paolo: "Giuseppe Cruciani, mi rivolgo a te che sei un po' spento e "domandi" in quale città spariscano faretti dell'illuminazione dai luoghi pubblici. Tu che affermi che "solo in una città sono stati trafugati 12 faretti", mi costringi al poco divertente gioco del mal comune. E dunque, sappi che la lista è lunga e mi limito ai casi relativamente recenti, partendo dalla civilissima Salò, sulla sponda bresciana del Lago di Garda, dove lo scorso 9 gennaio 21 lampade sparirono sul lungolago. I ladri misero i piedi in acqua e poi svitando i supporti al di sotto della passerella. Circa 10mila euro di danno, non 100 euro".

Forgione prosegue: "È successo a Vicenza, dove sparirono sei lampade a led da un parapetto lungo viale Rumor. Nella rodigina Adria, dove sparirono faretti e cavi non appena installati per il campionato europeo di Pesca al colpo. Nella patavina San Giorgio delle Pertiche, dove furono rubate una ventina di lampade a led posizionate all'interno del cimitero. Nella pavese Casteggio, dove sparirono tre faretti collocati in un buio sottopasso. Ad Arezzo, dove sparì il nuovo impianto di illuminazione a led, per intero, con 10 fari di ultima generazione, la centralina e i cavi. A Pontedera, dove un muratore portò via due faretti di illuminazione di una palma. A Salerno, dove sparirono le lampade di illuminazione delle scale di collegamento tra via Manganario e via Lanzalone. A Brindisi, dove sparirono otto faretti dei dieci installati per illuminare la cavea dei resti romani di via Casimiro. A Sassari, dove sparirono i faretti che illumavano le aiuole nell'appena rifatta piazza del mercato. A Quartu Sant'Elena, dove insieme a tutti i faretti, in un parco per bambini in piazza Padre Pio, sparirono anche le altalene. All'interno del Parco naturale di Paliano, nel Frusinate, dove sparirono tre faretti all'interno del parcheggio. A Santa Maria di Licodia, nel catanese, dove sparirono i faretti di illuminazione della fontana di via Mazzini. Mi fermo qui, caro Cruciani, sperando che a sparire sia tu, quanto prima, e che un giorno un qualche faretto possa illuminarti e renderti una persona migliore. Va benissimo anche uno rubato, e non importa in quale posto. La scelta, come vedi, è ampia".


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