False fatturazioni, chiesto un anno di reclusione per Aurelio De Laurentiis
Il pm ha chiesto un anno di reclusione per l'attuale presidente della SSC Napoli, nel mirino l'acquisto di Calaiò dal Siena.

Aurelio De Laurentiis e altri big del pallone rischiano la condanna nel processo che ipotizza false fatturazioni nella gestione dei rapporti fra i club e gli agenti dei calciatori negli anni fra il 2009 e il 2014. Secondo quanto riportato su Repubblica i pm Stefano Capuano e Danilo De Simone hanno concluso ieri la requisitoria davanti al giudice Enrico Ciampaglia. Per il presidente del Napoli, imputato per una fattura ritenuta falsa che avrebbe comportato l’evasione di 8 mila euro di Iva relativa all’acquisto del calciatore Emanuele Calaiò dal Siena nel 2013, i due rappresentanti della Procura hanno chiesto un anno di reclusione.
La Procura ipotizza il reato di “utilizzo di fatture relative a operazioni soggettivamente inesistenti”. I pm hanno chiesto la prescrizione per i fatti commessi fino 2011, non per quelli risalenti ai periodi successivi. Adesso la parola passa alle arringhe degli avvocati difensori. De Laurentiis (che nella prima fase delle indagini commentò la vicenda parlando di «fuffa») è assistito dall’avvocato Fabio Fulgeri. La sentenza è prevista per il 2 febbraio.
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