Fabrizio Miccoli condannato in via definitiva a 3 anni e 6 mesi di carcere

La Cassazione ha dunque rigettato il ricorso dell'ex calciatore del Palermo, condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Fabrizio Miccoli - ex calciatore di Palermo, Benfica e Perugia - è stato condannato in via definitiva. L'ex attaccante, come ha stabilito la seconda sezione della Cassazione, dovrà scontare la condanna a tre anni e sei mesi di carcere per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Secondo la sentenza, Miccoli commissionò un'estorsione aggravata dal metodo mafioso a M. L., figlio del boss della Kalsa Antonino "u scintilluni", già condannato a sua volta in via definitiva a 7 anni di carcere.
Per l'ex giocatore - si legge su SportMediaset - non esiste soluzione alternativa alla prigione, perché a causa dell'aggravante non vengono concesse misure alternative. La vicenda giudiziaria risale a 10 anni fa e nasce dalla richiesta di Miccoli a M. L., figlio di N., un mafioso del quartiere Kalsa, di chiedere la restituzione di diverse migliaia di euro all’imprenditore A. G. per conto del suo amico G. G., ex fisioterapista del Palermo Calcio. L'episodio ai tempi fece molto scalpore perché Miccoli e "Scintilla" parlavano nelle intercettazioni del giudice Giovanni Falcone come di un "fango". Frasi per le quali Miccoli si scusò poi pubblicamente.








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