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Eto'o condannato: non ha riconosciuto una figlia, la decisione del tribunale e l'assegno


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Eto'o condannato: non ha riconosciuto una figlia, la decisione del tribunale e l'assegno

Il processo è durato ben quattro anni: l'ex calciatore ora dovrà riconoscere Erika do Rosario come sua erede. I dettagli della decisione del tribunale.


Samuel Eto'o, ex calciatore del Barcellona e dell'Inter, è stato condannato dal tribunale di Madrid per non aver riconosciuto una figlia nata nel 1999 da una relazione con una donna conosciuta due anni prima. Erica Do Rosario Neves, questo il nome della ragazza; la madre, Adileusa, aveva confessato ad Eto'o di essere incinta, ma l'attuale dirigente sarebbe letteralmente scomparso durante la gravidanza, evitando di rispondere a telefonate e e-mail della donna. Dopo aver testimoniato e fornito prove biologiche ai giudici, alle donne è stato riconosciuto un assegno di 1.400 euro al mese.


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La madre della ragazza aveva raccontato la reazione dell'ex calciatore al quotidiano ABC: “Quando gli ho detto che ero incinta, ha risposto che ero come tutte le t***e che vanno in cerca calciatori, che ero una p*****a e che se non avessi abortito, l'avrebbe scoperto. Ero innamorata di lui e pensavo che si sarebbe comportato meglio con me". Il processo è durato quattro anni. Le figlie di Eto'o sono otto: Annie, Etienne, Junior, Sona, Sienna, Lynn, Maelle e ora Erika. 


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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