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ESCLUSIVA - Michelle Russo: "Sorteggi Champions, io la penso così. Mercato? C'è un nome ideale"


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ESCLUSIVA - Michelle Russo: Sorteggi Champions, io la penso così. Mercato? C'è un nome ideale

Il Napoli, battendo il Nizza sia all'andata che al ritorno, ha guadagnato il pass per la fase a gironi della Champions League.


Il Napoli, battendo il Nizza sia all'andata che al ritorno, ha guadagnato il pass per la fase a gironi della Champions League. I partenopei, in Europa, se la vedranno ora con: Manchester City, Shaktar Donetsk, Feyenoord. Sorteggio fortunato? Per saperne di più la redazione di AreaNapoli.it ha contattato Michelle Russo, esperta di calcio internazionale. Ecco le sue parole:

Questa volta al Napoli non è andata così male...


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"Il girone del Napoli si presenta a prima vista come uno dei più abbordabili, nasconde però il rischio che venga sottovalutato. Infatti troviamo il City, che ha come sempre speso molto nel calciomercato estivo, e Guardiola quest'anno avrà l'obbligo di portare a casa almeno un trofeo, per non rischiare di imbattersi nell'ennesima stagione deludente. C'è poi il Feyenoord, a sorpresa campione d'Olanda dello scorso anno, e lo Shaktar Donetsk, anche loro campioni d'Ucraina. Per quanto possano oggettivamente avere calciatori meno di grido rispetto a Napoli e Man. City, parliamo però di formazioni che hanno vinto nei rispettivi campionati, quindi non possiamo sottovalutarle. Non sono dell'idea che in questo girone troveremo la classica squadra "materasso" come invece può accadere in altri gruppi, pertanto il Napoli può ritenersi fortunato di aver evitato un girone più complicato, ma guai a considerare già vinte le sfide con Shaktar e Feyenoord, come invece altre squadre possono fare contro avversari del calibro di Qarabag, Apoel e Maribor, nettamente le meno competitive dell'intera Champions".

Quali sono le caratteristiche di Shakhtar Donetsk, Manchester City e Feyenoord? Quali i calciatori da temere?

"Lo Shaktar di Donetsk, orfano di Mircea Lucescu, è guidato dal portoghese Paulo Fonseca, che gioca con un 4-2-3-1 e si affida soprattutto al talento dei brasiliani (ben 8 in squadra), su tutti degno di nota Bernard, classe '92, ala sinistra, molto bravo a fornire assist e nei calci piazzati. Il Manchester City di Pep Guardiola si presenta quest'anno con diversi volti nuovi come gli ex Monaco Mendy e Bernardo Silva, il portiere Ederson e il terzino ex Tottenham Walker. Difficile dire chi potrebbe schierare il tecnico lusitano, data la quantità di giocatori di qualità a sua disposizione. Presumiamo che come le ultime uscite tatticamente si disporrà con un 3-1-4-2, che a prima vista potrebbe favorire gli attaccanti rapidi del Napoli come Insigne e Mertens. Indicare un solo calciatore da temere in una rosa di questa qualità è riduttivo, pertanto farei attenzione oltre ai più famosi Aguero e De Bruyne, ai giovani Sterling e soprattutto Leroy Sanè, ala sinistra che però spazia su tutto il fronte dell'attacco con la sua velocità ed è molto bravo nel dribbling. Non risulta però irresistibile sotto porta. Dall'Olanda invece arrivano i campioni del Feyenoord. Squadra molto giovane allenata da Van Bronckhorst, che si affida a un 4-3-3 tipico dei Paesi Bassi. La formazione olandese in estate ha perso Kuyt, Karsdorp, Kongolo ed Elia, rimpiazzandoli però tutti con giovani promesse. Del girone sicuramente è la squadra sulla carta più abbordabile. Attenzione a Jorgensen, punta classe '91, autore la scorsa stagione di ben 21 reti, e Vilhena, centrocampista polivalente, classe '95, assistito dal buon Mino Raiola. Farei inoltre attenzione ai supporter olandesi, che a Roma lo scorso anno si sono resi protagonisti di gesti deprecabili".

Alla Roma è andata sicuramente meno bene. Chelsea e Atletico Madrid sono fuori dalla portata del club giallorosso?

"I giallorossi sono capitati in un girone considerato di ferro dagli addetti ai lavori. A mio avviso il girone è difficile, ma la Roma ha le carte in regola secondo me per poter soffiare il secondo posto al Chelsea. Per quanto riguarda la squadra londinese, questa stagione sarà un po' quella della verità, poichè l'ambizioso Abramovich vorrà sicuramente che la sua squadra torni ad alti livelli anche in Europa. Ma anche in Inghilterra la squadra di Conte dovrà far fronte agli attacchi delle avversarie, City e United su tutte, che, - a mio parere - gli contenderanno il titolo. L'Atletico Madrid, dall'avvento di Simeone, ha sempre avuto un buon cammino in campo europeo, vincendo anche una Liga e sapendosi rinnovare sempre nonostante le cessioni anno dopo anno. La squadra spagnola al momento sembra essere la favorita per la vittoria del girone. Curiosamente sia Atletico che Chelsea sono squadre che rispecchiano appieno i caratteri grintosi dei due allenatori. Vedremo come se la caveranno contro il più pacato Di Francesco, al suo battesimo nella massima competizione europea".

Cosa dovrà temere, invece, la Juventus di Massimiliano Allegri?

"La squadra di Max Allegri si ritrova in un girone con il Barca, già eliminato lo scorso anno, l'Olympiacos e lo Sporting. Sicuramente a prima vista sembra il girone più semplice delle italiane. Farei sicuramente attenzione alla fame di rivincita degli spagnoli, che rosicchieranno qualche punto alla Juve, ma non vedo Olympiacos e Sporting in grado di impensierire la formazione italiana per la qualificazione".

L'ultima domanda è sul mercato. Il Napoli rischia davvero di perdere Reina? Chi potrebbe sostituirlo?

"Negli ultimi giorni sembra essere esploso - nuovamente - il caso Reina. Potrei dire tante ovvietà a riguardo, dal fatto che Pepe sia un pilastro dello spogliatoio oppure decantare le sue doti coi piedi. Sappiamo anche tutti che lo scorso anno non è stato impeccabile. A mio avviso il Napoli avrebbe potuto permettersi di perdere Reina se fossimo stati a Giugno, ma a questo punto della stagione sarebbe una scelta quantomeno azzardata privarsi del capitano morale della squadra. Riguardo ai sostituti, personalmente andrei su un profilo che possa prenderne il posto non solo tecnicamente ma anche a livello di esperienza internazionale e personalità. Il nome che ritengo più idoneo è quello di Rui Patricio, titolare della nazionale portoghese da ormai 7 anni, con cui ha vinto il titolo europeo. Ha 29 anni, quindi almeno altri 4-5 anni ad alti livelli ed inoltre potrebbe aver voglia di provare un'avventura all'estero, dato che ha speso tutta la sua carriera esclusivamente in Portogallo. Scarterei Leno, per mancanza di costanza e per ovviare a problemi linguistici che potrebbero sorgere dati i minuziosi dettami tattici di Sarri, che richiedono piena comprensione di quanto richiesto dal mister. Rulli è un profilo interessante per età e potenzialità, ma mi chiedo se possa avere le spalle larghe per difendere fin da subito la porta di una squadra da Champions. Il City stesso non ha voluto credere nelle qualità del ragazzo, lasciandolo alla Real Sociedad. Forse sarebbe stato l'acquisto ideale, se avesse avuto la possibilità di essere affianco da Pepe Reina, dal quale avrebbe sicuramente potuto apprendere molto".


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Francesco Manno
Giornalista pubblicista dal 2006, è laureato in scienze della comunicazione. Ha vinto l'Oscar Campano per la sua professionalità. Ha inoltre condotto e diretto diversi programmi radio e TV.
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