ESCLUSIVA - "Eri uno scarto del Real. Hai fatto piangere una città intera"

Ha un passato da calciatore, è stato compagno di squadra anche dell'attuale Direttore Sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli. Il suo sogno, tuttavia, è sempre stato quello di giocare nel Napoli.
Ha un passato da calciatore, è stato compagno di squadra anche dell'attuale Direttore Sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli. Il suo sogno, tuttavia, è sempre stato quello di giocare nel Napoli. Stiamo parlando di Vincenzo Barone. L'ex calciatore ha inviato una toccante lettera alla redazione di AreaNapoli.it. Ecco quanto si legge:
"Caro Gonzalo, per ovvi motivi di ceto sociale non ci conosciamo, io sono stato un poco meno di un accenno di calciatore, ho giocato con il tuo ex direttore Giuntoli a Imperia, e poi Varese, Solbiatese, Biella, Borgosesia, Nola, ed anche al Milan, ma differentemente da te non ero abbastanza bravo per realizzare il mio sogno: giocare con la maglia del NAPOLI. Ho fatto delle amichevoli a Milanello con Van Basten, Gullit, Rijkaard, Maldini, Tassotti, Baresi ed altri non proprio sconosciuti, ma il mio desiderio era di poter giocare con Renica, Francini, Ferrara, Caffarelli, Alemao, Maradona, Careca. Per venti lunghi anni ho difeso la mia città in ogni posto d'Italia che dove ho giocato. Solo come un cane venti contro uno nello spogliatoio a parlar male del Napoli, di Napoli e dei Napoletani. Eppure giuro su mio figlio che l'ho difesa a spadatratta sempre, non hai neanche capito il perchè si dice giocare a Napoli e vincere a Napoli è un'emozione che solo questa gente ti può dare e sai perchè? Perchè quando noi vinciamo sulle squadre del nord non è solo una partita di calcio, ma un riscatto sociale verso persone che senza nessun motivo valido ci bistrattano sempre. Mio padre è un operaio si sveglia da 37 anni alle 06:30 del mattino e pure per i settentrionali ero comunque un figlio di famiglie che rubavano solo perchè la mia carta d'identità diceva nato a Napoli, le persone come mio padre, oppure quei vecchietti o tantissimi operai sparsi in tutte le parti del mondo che sono stati costretti ad emigrare per un futuro migliore ogni giorno, vengono sfruttati da padroni e nella maggior parte dei casi emarginati dalla vita sociale dei residenti in loco sono perchè siamo etichettati dai soliti luoghi comuni. Ti abbiamo reso un giocatore da 94,736,000 milioni di euro, eri solo uno scarto del Real, a Madrid sei stato evanescente e nessuno ti ricorda a Napoli per il tuo comportamento da ingrato hai fatto piangere una città intera. Si può cambiare e tutti avremmo capito, ma con la juve hai dimostrato che non meritavi nemmeno uno di applauso e neanche una lacrima. Sei un uomo indegno e forse quello scoglio di Capri aveva visto lungo: non ti voleva nel nostro mare, non voleva coccolarti tra le onde e nemmeno sciacquare con il sale le ferite che portavi da Madrid. Napoli per i napoletani è come un figlio si può essere arrabbiato con lei, ma non si può non amare, il tempo sarà galantuomo anche per te.... FORZA SEMPRE NAPOLI E SEMPRE FORZA NAPOLETANI".








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