Ermal Meta da applausi: "Feltri, ci consideri inferiori come Totò, Camilleri, Modugno e Troisi?"

Ermal Meta si è rivolto a Vittorio Feltri, replicando al giornalista che ha offeso per l'ennesima volta i meridionali chiamandoli "inferiori".
Ermal Meta è nato a a Fier, in Albania, ma all'età di 13 anni si è trasferito con la madre, il fratello e la sorella a Bari, dove è cresciuto ascoltando musica classica, imparando a suonare il pianoforte e la chitarra e a cantare, fino a diventare un artista poliedrico e tra i più apprezzati del panorama italiano. Il suo legame con il Sud è forte, viscerale, come lo stesso cantautore ha più volte ribadito, rivelando peraltro una particolare affezione per Napoli, città della quale ha seguito più volte le gesta calcistiche, apprezzandone i risultati ottenuti (in termini di gioco) da Maurizio Sarri.
Un artista come lui non poteva restare insensibile alle affermazioni di Vittorio Feltri che, ancora una volta, non ha perso occasione per puntare il dito contro il Sud, definendo i meridionali "inferiori" nel corso della sua ultima ospitata televisiva. Ermal Meta ha così deciso di rispondere al giornalista via social, ricordandogli quanto grande sia stata la culturale meridionale e quante eccellenze abbia prodotto nel corso degli anni: "Volevo chiedere a Feltri se ci considera inferiori come Modugno, Totò, Camilleri, Troisi?", ha scritto il cantante su Twitter.







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