Enzo Cannavale, nove anni fa ci lasciava un grande attore: napoletano e super tifoso del Napoli

Il 18 marzo del 2011 ci lasciava uno dei più grandi attori del cinema e del teatro napoletano: Vincenzo "Enzo" Cannavale.
Il 18 marzo del 2011, ovvero esattamente 9 anni fa, ci lasciava Enzo Cannavale, all'anagrafe Vincenzo. Nato a Castellamare di Stabia, avrebbe compiuto 83 anni il 5 aprile successivo. Ci vorrebbe una settimana per raccontare tutta la sua lunghissima e memorabile carriera, ci limitiamo ad un omaggio in memoria ricco di commozione e affetto per quanto ha saputo regalarci. Sul grande schermo lo ricordiamo per i film "Le quattro giornate di Napoli" di Nanni Loy, "Operazione San Gennaro" di Dino Risi (tra i protagonisti l'immenso Totò), ma anche "Per grazia ricevuta" di Nino Manfredi e "Le vie del Signore sono finite" scritto e diretto dall'indimenticabile attore regista Massimo Troisi. E poi, come non citare "32 dicembre" di Luciano De Crescenzo.
Tale pellicola contiene la famosa scena della "mezz'ora" con Tommaso Bianco. Per quest'ultimo film gli fu assegnato nel 1988 il Nastro d'argento per il migliore attore non protagonista. E' stato inoltre tra i protagonisti del film "Nuovo Cinema Paradiso" di Giuseppe Tornatore, premio Oscar. E ha recitato per Marco Ferreri e la Wertmuller. Ha fatto da spalla in tanti film comici degli anni 70 e 80 (celebre la collaborazione con Bombolo) ed è stato un grande attore di teatro. Cannavale fu scoperto da Eduardo De Filippo quando era un impiegato delle poste. Attore dalla verve ironica e comica, abile caratterista, lo ricordiamo anche per i film accanto a Bud Spencer e Nino D'Angelo. Era un grande tifoso del Napoli.









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