Dopo Napoli-Verona è arrivato il taumaturgo a Castel Volturno. Spalletti non è di Certaldo

Luciano Spalletti è il vero artefice di questa straordinaria cavalcata nelle prime quattro giornate di campionato: ha rivoltato il Napoli come un calzino.
Luciano Spalletti il toscano, da Certaldo, ha "sventrato" il Napoli. Un po' come successe alla città partenopea nel primo Novecento. Il cambiamento radicale è avvenuto soprattutto nella mente. Sì, perché dopo quel traumatico Napoli-Verona, serviva una scossa a livello emozionale a questa squadra, un taumaturgo che potesse curare le ferite della passata stagione agli ordini di Gattuso. Il Napoli "spallettiano", non a caso, sta mostrando tutt'altra mentalità. L'allenatore da quando è arrivato a Castel Volturno ha fatto un lavoro certosino soprattutto sulla psicologia di questi calciatori, ed i frutti cominciano a vedersi. Le quattro vittorie consecutive in campionato non sono frutto del caso.
Quel Napoli senza nerbo di fine campionato è un lontano ricordo, Luciano Spalletti con il suo fare flemmatico e l'esperienza del top coach, ha rivoltato come un calzino la rosa partenopea. Sono arrivati due innesti "chirurgici" come Juan Jesus e Zambo Anguissa, ma la squadra, principalmente, è la stessa dell'anno scorso con l'aggiunta della scheggia impazzita Ounas. Un mix perfetto quello del Napoli, i quattro gol di ieri a Udine sono la sublimazione del lavoro svolto dal tecnico. Spalletti, più di Certaldo, ha la "cazzimma" e la perspicacia di un napoletano nato al Lavinaio. Guardare per credere, sta mettendo su un capolavoro.








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