Diritti tv, è rivoluzione: budget in notevole aumento, novità per i piccoli club

"D'altra parte, si sa come il calcio italiano sia vivo proprio grazie alle tv. Molto più che in altri paesi, dove la valorizzazione del prodotto calcio ha una sua reale applicazione..."
Dopo la clamorosa eliminazione dal Mondiale, per il movimento calcistico italiano è tempo di individuare le mosse del rinnovamento. Con una Lega di A senza presidente dallo scorso aprile, l'assemble elettiva non è ancora riuscita a costituirsi ed ad identificare un candidato. Da ieri, però, è stato emanato un nuovo statuto fino al 2021. Ecco quanto si legge sul QS: "Soldi vitali per il nostro pallone che, con l’ultima legge di bilancio ha cambiato i criteri di ripartizione in nome della maggior equità: non più il 40% ma il 50% dei proventi televisivi sarà suddiviso in parti uguali tra tutti i club, mentre il resto sarà distribuito attraverso criteri che chiamano in causa il peso dei club". "
"D’altra parte, si sa come il calcio italiano sia vivo proprio grazie alle tv. Molto più che in altri paesi, dove la valorizzazione del prodotto calcio ha una sua reale applicazione – dalla Spagna all’Inghilterra – che consente alle leghe di mostrare i muscoli al tavolo delle trattative".







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