Di Resta: "Varriale e gli opinionisti yes man"

Gino Di Resta, presidente del Napoli Club Roma Azzurra e opinionista di Elle Radio, ha inviato una lettera alla nostra redazione.
Il giornalista, Gino Di Resta, presidente del Napoli Club Roma Azzurra e opinionista di Elle Radio, ha inviato una lettera alla nostra redazione. "Sono un uomo libero e nella mia vita non sono mai stato un buonista o uno yes man. Ieri sera l'ultimo esempio nell'ospitata a "Novanta Minuti" su RAI Sport da Enrico Varriale. Sono stato invitato come opinionista per la terza volta nel programma (e sarà l'ultima perchè declinerò gli inviti futuri ove ce ne saranno...) e l'argomento trattato nel mio coinvolgimento era il calciomercato degli allenatori e la permanenza di Cavani a Napoli. Ho espresso la mia personale opinione a riguardo ed appena ho iniziato a dare i giusti valori della società, mettendo al primo posto i tifosi ed il presidente ho preso le distanze dal fatto che Mazzarri fosse il grande artefice delle imprese azzurre. La cosa che più mi ha infastidito e che ha palesato una evidente mancanza di rispetto è stata che mentre esprimevo il mio "libero" pensiero sentivo in sottofondo proveniente dallo studio una risatina ironica come se stessi dicendo delle idiozie. Ma tornando a Mazzarri quali imprese? Una coppa Italia? Ho detto che il Napoli attuale ha 15 Nazionali in rosa e Mazzarri è decisamente un tecnico sopravvalutato. Basta vedere il suo curriculum che a 51 anni è fatto di una salvezza della Reggina partita con la penalizzazione di 11 punti (ma andiamo a vedere la rosa che aveva a disposizione) ed una coppa Italia col Napoli. Credo che alla fine sia lui che debba ringraziare il Napoli e DE LAURENTIIS che gli hanno offerto questa opportunità con il secondo ingaggio d' Italia. Credo che l'occasione presentatasi quest'anno di vincere il campionato sarà irripetibile a medio termine visto che sia il Milan, la stessa Juventus, la Roma e l'Inter non staranno a guardare mentre in questo campionato bisognava approfittare dei "singhiozzi" generali. Il Napoli ha un team sanitario d'eccellenza ed i preparatori atletici sono tra i migliori d'Europa tant'è che siamo al primo posto in classifica per numero di infortunati (quasi zero). Ripeto che in rosa abbiamo 15 nazionali eppure non riusciamo nemmeno a battere, con tutto il rispetto, il Chievo ed il Bologna per non parlare dell'Europa League. Spero di sbagliarmi ma le trasferte di Milano del 14 Aprile (dove ci sarò) e dell'ultima giornata all'Olimpico con la Roma (dove ci sarò) produranno al massimo 1 o 2 punti. Mi chiedo se MAZZARRI avesse guidato per esempio il Catania avrebbe espresso lo stesso gioco di MARAN e con la stessa classifica? Spero di sbagliarmi ma quello che penso, dico e scrivo è il frutto di una lunghissima riflessione. Ci ritroveremo per il bilancio finale a Maggio mese che ha sempre portato qualcosa di bello in riva al golfo... A proposito poi delle esternazioni, che condivido, del presidente DE LAURENTIIS sul nuovo calcio, stadi, curve e quant'altro aggiungo solo che nel tempo il patron Azzurro ha dimostrato con i fatti di essere sempre dieci anni avanti e la difficoltà a muoversi in questa pasta collosa dei palazzi e delle stanze dei bottoni. Pur apprezzando ed ammirando i curvisti del S.Paolo vorrei dire che se lo stadio consentisse di vedere bene la partita da ogni settore e permettere a tutti ripeto tutti: donne, famiglie, bambini compresi di accedere liberamente e serenamente come quando si va ad una festa sarebbe un concreto e tangibile passo in avanti di tutto il sistema calcio-sport Italiano. Credo che DE LAURENTIIS si riferisse proprio a questo, lui è un uomo di spettacolo ed un operatore dello stesso visto quello che ha fatto nel cinema con i meritati riconoscimenti ricevuti. Andare oggi in cuva per assistere ad una partita e mi riferisco per esempio allo stadio S.Paolo di Napoli ed all'Olimpico di Roma significa farsi raccontare la partita e chi eventualmente è in possesso della palla o l'ha buttata dentro... Pagare 30 Euro per "non vedere" lo trovo a dir poco paradossale. Grazie presidente, ed ai ragazzi delle curve A e B di Napoli che ammiro dico guardiamo oltre e sosteniamo chi ci ha dato la possibilità di "riavere" il nostro Napoli".







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