Di Marzio rivela: "Inviavo borse di vestiti a Maradona in Argentina"

Gianni Di Marzio non ha mai smesso di seguire Diego: prima che diventasse l'idolo di Napoli, il talent scout aiutava la sua famiglia.
Ci sarà anche lui, Gianni Di Marzio, tra i "volti storici" della SSC Napoli che campeggeranno sui muri della stazione cumana di Piazzale Tecchio. In quella struttura, non poteva certo mancare l'effige del più grande di sempre, Diego Armando Maradona. Il legame tra i due, tecnico-talento scout ed immenso calciatore, era molto stretto. Come ricorda il Corriere dello Sport, era il 1978, quando - in occasione di uno dei suoi innumerevoli viaggi in Argentina a caccia di giovani campioni - lo stesso Di Marzio fece già firmare al Diez un’opzione a favore del club azzurro per 270mila dollari dell’epoca; un'opzione che, però, cadde nel nulla.
"Le frontiere erano chiuse e non riuscii a convincere il presidente Corrado Ferlaino", ama raccontare, con la passione di sempre, l'ex allenatore e dirigente sportivo, oggi consulente di mercato per diverse società del panorama internazionale. Quello che pochi sanno, invece, è che Di Marzio continuò a "seguire Diego comunque. Gli avevo promesso che non mi sarei dimenticato di lui, e non l'ho mai fatto. Anzi, per aiutare la sua numerosa famiglia, spedivo valigie di maglie, camicie ed altri vestiti imballati con il nastro isolante dall’Italia a Villa Fiorito". L'indirizzo era sempre lo stesso: il poverissimo barrio del dipartimento di Lomas de Zamora, provincia di Buenos Aires, doveva vivevano i Maradona.






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