De Sica: "Mio padre era bigamo. Liza Minelli tentò di rubarmi il cane"

In un'intervista l'attore e comico Christian De Sica ha raccontato alcuni retroscena sulla sua vita.
Intervistato in esclusiva da Il Corriere della Sera, Christian De Sica ha parlato della sua situazione familiare molto sui generis: "Una volta mi chiamò una spagnola dicendomi “Ciao, sono Vittoria De Sica, tua hermana". Papà mi spiegò che la madre, Maria, declamava le poesie di García Lorca in modo sublime, e così... Emi, mia sorella, l’ho conosciuta che eravamo già grandi e non perché papà ce l’abbia presentata, ma perché lei un giorno chiamò a casa e disse: “Sono Emilia, figlia di tuo padre e insomma volevo conoscerti”. Le ho voluto bene per tutta la vita".
Poi sul rapporto con la moglie Silvia Verdone: "Ridiamo molto, non ci prendiamo sul serio, ci rispettiamo. L’ho conosciuta che aveva 14 anni. Con Carlo Verdone ci fu una discussione ma nessun cazzotto. Carlo oggi è una delle persone più importanti della mia vita. I nostri due figli sono la nostra fortuna. Non lo dico perché il mio sangue, ma sono intelligenti, colti e rispettosi".
Chiusura di De Sica con un ricordo di Liza Minelli: "Si solò tre bottiglie di Falanghina. Tentò di rubarmi il cane. Se lo era portato con sé e per riprendercelo dovemmo lottare, diceva che era suo".








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