De Laurentiis traveste Insigne da Mario Merola: "E 'nce ne costa lacreme 'st'America"

Aurelio De Laurentiis dipinge Insigne alla Mario Merola in Lacrime Napulitane, ma la realtà è un'altra: sarebbe ora di smetterla con gli stereotipi.
Aurelio De Laurentiis ogni volta che parla veste i panni dello show man e da grande istrione, trova sempre il modo per trasformare in spettacolo qualsiasi situazione. Come nel caso di Lorenzo Insigne. Dopo averlo lasciato andare al Toronto, con la firma a campionato in corso con la squadra canadese a Roma, adesso esce fuori che: "Se non si troverà bene in Canada, potrà tornare quando vuole". Ma come e quando? E a che condizioni? Se non gli ha rinnovato il contratto adesso, perché dovrebbe riabbracciarlo tra qualche mese? Ipotesi del tutto utopica ed impossibile quella di un ritorno del Magnifico in azzurro.
De Laurentiis, con il suo discorso, ha fatto passare il solito stereotipo del napoletano che emigra in America e alla Mario Merola canta Lacrime Napulitane per la saudade verso la sua terra e la sua gente. Prendendo spunto dal celebre testo scritto dal grande Libero Bovio: "Mia cara madre. Sta pe' trasi' natale. E a sta' luntano chiu' me sape amaro. Comme vurria allumma', duje tre biancal. Comme vurria senti' nu zampugnaro. 'E ninne mie facitele 'o presepio. E a tavola mettite 'o piatto mio. Facite quanno è a sera da' vigilia. Comme si' mmiezo a vuje stesse pur' io. E 'nce ne costa lacreme 'st'America. A nuje napulitane. Pe' nuie ca 'nce chiagnimmo 'o cielo e napule. Comme è amaro stu' pane".
Lorenzo Insigne sicuramente si farà una risata dopo aver ascoltato le sue parole, del resto sa bene che il presidente è uomo di Cinema e gli piace come al solito enfatizzare ogni cosa.








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