De Laurentiis accelera, valuta due aree per il nuovo stadio e il centro sportivo

Nel mirino di Aurelio De Laurentiis ci sono due zone per quanto riguarda la costruzione delle nuove strutture della società partenopea.
Aurelio De Laurentiis non molla l’idea di uno stadio di proprietà per il Napoli e, mentre il Maradona resta al centro delle tensioni per Euro 2032, il presidente azzurro guarda decisamente oltre la ristrutturazione. Come riportato da La Repubblica, il club ha ribadito in più circostanze il proprio disinteresse a interventi di ammodernamento sull’impianto attuale: per De Laurentiis serve un progetto ex novo, moderno, redditizio e blindato contro qualsiasi rischio esterno.
Stadio e centro sportivo De Laurentiis valuta due zone
Le aree sotto la lente sono due, nella zona flegrea e orientale di Napoli. La prima, e forse la più concreta per lo stadio, è l’ex Raffineria Q8 a San Giovanni a Teduccio (Napoli Est), un vasto terreno di circa 38 ettari al centro di uno dei più ambiziosi piani di bonifica ambientale in Italia e in Europa. De Laurentiis ha già effettuato sopralluoghi personali – l’ultimo a fine gennaio 2026 – informandosi su costi, tempistiche e fattibilità. La bonifica, supportata da finanziamenti come quello da 45 milioni di UniCredit al Gruppo Q8, dovrebbe concludersi entro il 2028, con un investimento complessivo stimato tra i 500 e i 600 milioni di euro. L’amministrazione comunale non appare contraria: dialoghi tra le parti sono in corso, e l’area potrebbe diventare un’opportunità per rigenerare una porzione degradata della città con un impianto di ultima generazione.
Parallelamente, per il centro sportivo – elemento complementare indispensabile per un progetto di lungo respiro – il patron azzurro, come riferito da Manuel Parlato ad AreaNapoli.it, sta valutando Monteruscello, frazione nel comune di Pozzuoli.
Dopo sopralluoghi e contatti diretti (tra cui una telefonata con il sindaco di Pozzuoli), l’area emerge come location preferita per trasferire l’attività quotidiana della prima squadra e del settore giovanile. Un centro all’avanguardia con più campi, strutture moderne e spazi dedicati, lontano dal caos urbano ma ben collegato.






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