De Laurentiis e l'irruzione nella hall del Vesuvio: "Mi stanno prendendo in giro"

Aurelio De Laurentiis 18 anni fa fece irruzione nell'hall dell'Hotel Vesuvio e fece vedere sprazzi vulcanici del suo carattere fumantino.
Aurelio De Laurentiis diventava presidente del Napoli il giorno 6 settembre 2004, nella giornata di ieri è diventato finalmente "maggiorenne". La società del patron della Filmauro, risorta dalle ceneri del glorioso club ferlainiano, ha compiuto ufficialmente 18 anni. In quella giornata calda del 2004, prima di diventare presidente azzurro, De Laurentiis fece irruzione nella hall dell’hotel Vesuvio e urlò: “Mi stanno prendendo in giro, l’affare può saltare e non per colpa mia: questa città è male amministrata”. Giacca scura, camicia bianca e senza cravatta. Il patron già fece vedere sprazzi esplosivi del suo carattere.
Arrivò in città circondato da 12 avvocati e disse: “Ora andiamo in tribunale e ci faremo sentire. I patti non si cambiano”. Il problema maggiore era la riassunzione dei dipendenti della vecchia Ssc Napoli. Cinque impiegati del settore amministrativo, due della segreteria sportiva e dell’ufficio stampa, tre dell’ufficio organizzazione gare, due addetti alla lavanderia, tre alla cucina. E poi il gruppo del settore sportivo: tre magazzinieri, due massaggiatori, tra cui l’istituzione Salvatore Carmando.
Pesavano sul bilancio del club per complessivi 30mila euro al mese. De Laurentiis e la Fallimentare poi si accordarono su uno sconto di 2 milioni di euro sulla cifra finale che diventò così di 29 milioni e 250mila euro. Alla fine nacque la nuova SSC Napoli, che ieri ha compiuto 18 anni, diventando maggiorenne e in lizza per la patente dei trionfi.








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