De Laurentiis criticato, ma l'Italia di Mancini gli dà ragione! Certe amichevoli sono inutili

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, si era lamentato in passato per il calendario imposto dalla Federazione che prevedeva delle amichevoli dell'Italia.
L'Italia ha chiuso il primo tempo contro la Moldavia in vantaggio di ben cinque reti. Per la compagine allenata da Roberto Mancini la prima frazione di gioco è stata poco più di un allenamento. Gli avversari non hanno opposto resistenza. Si è parlato di una Italia sperimentale, di nuovi calciatori schierati dal mister che intendeva trovare una nuova amalgama. Tutto giusto. Ma cosa si può provare di interessante se ti trovi dinnanzi dei competitors non di primo livello?
Era proprio necessario fermare il campionato di calcio per delle amichevoli simili? Era così indispensabile giocare inoltre una Nations League che vale poco o nulla? Certe perplessità esternate in passato da De Laurentiis non appaiono così illogiche. Il mondo del calcio - e non solo - è stato colpito da una pandemia che, solo in Italia, continua ogni giorno a colpire migliaia di persone. C'è il concreto rischio di non terminare il campionato. Il calcio avrebbe dovuto darsi una regolata. Non chiudere tutto, ma almeno eliminare il superfluo confidando che arrivino tempi migliori. Il presidente del Napoli lo disse da tempo, ma gli davano, come spesso accade, del folle. E invece aveva ragione...








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