De Guzman e la rissa shock con Giuntoli: "Ci divise Zuniga". Una storia che il Napoli smentì

L'esperienza a Napoli di Jonthan De Guzman è stata abbastanza tormentata, dalla richiesta di Benitez al presunto litigio con Giuntoli.
La storia Jonthan De Guzman al Napoli non è stata facile. Il Napoli acquistò l'olandese dopo un ottimo mondiale disputato in Brasile dove colleziona tre partite da titolare con la propria nazionale,voluto fortemente da Rafa Benitez. Nel Napoli il centrocampista natio di Toronto naturalizzato olandese, disputa un ottimo primo anno dove colleziona 36 presenze con 7 reti, vince la Supercoppa Italiana in finale contro la Juventus dove disputa una grande prestazione e fornisce a Higuain il pallone del momentaneo 1-1.
L'olandese con il subentrò in panchina di Sarri incomincia a avere problemi, non visto di buon occhio dall'allenatore toscano che non apprezza il suo impegno in allenamento. Giuntoli prova a cederlo, ma il giocatore rifiuta l'offerta della squadra Iinglese del Bournemouth. Quando si confronta con Giuntoli la situazione degenera, trasformandosi in una vera e propria rissa a detta del calciatore olandese. "Mi disse che dovevo andarmene. Chiesi all'allenatore del Sunderland, Advocaat, di fare calmare Giuntoli, ma lui parlava l'inglese a malapena, quindi non funzionò. Poi rifiutai anche il Bournemouth e l'assistente di Giuntoli mi disse che non se non avessi firmato, a Napoli sarei morto. Non avrei giocato più. Mi disse: "Tu te ne andrai pezzo di me**a, l'hai promesso" . Io gli risposi che non avevo promesso niente e mi arrivò un pugno dritto in faccia. A quel punto sono impazzito. Abbiamo iniziato a litigare, le sedie sono cadute. Ci divise il mio compagno Zuniga, che mi disse di andare a casa", raccontò il calciatore al portale volkskrant.nl nel novembre del 2018.
Dichiarazioni che la SSC Napoli poi smentì seccamente con un comunicato ufficiale: "La SSC Napoli, preso atto delle dichiarazioni rilasciate dal Sig. De Guzman all'organo di informazione olandese 'De Volkstrandt', precisa che i fatti, per come riferiti dall'atleta trascorsi più di 3 anni dalla loro collocazione temporale, sono destituiti di qualsivoglia fondamento. La SSC Napoli si riserva di tutelare la propria immagine e quella dei propri tesserati nelle competenti sedi, sportive e statuali".







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