Dalle pizze ai clochard ai cani abbandonati, Mertens cuore d'oro. Una sera telefonò ad un suo amico...

L'attaccante oltre ad essere formidabile bomber è anche un ragazzo dal cuore d'oro. Ci piace infatti ricordare alcune delle sue attività fuori dal campo da gioco.
Il campionato è pronto a ripartire ed anche Dries Mertens vuole continuare a segnare, il belga è a quota 7 reti in campionato e vuole aumentare il suo bottino già contro il Chievo. L'attaccante oltre ad essere formidabile bomber è anche un ragazzo dal cuore d'oro. Ci piace infatti ricordare alcune delle sue attività fuori dal campo da gioco. Sono noti i suoi aiuti ai senzatetto, a loro nei mesi scorsi ha fatto visita in assoluta riservatezza senza cercare clamori o chissà quali riconoscimenti. Non una foto, un selfie. Mertens ha voluto soltanto dare un aiuto e probabilmente ha sperato che se qualcuno l’avesse «scoperto» ne avrebbe fatto tesoro. L’esempio positivo, questo sì, che Mertens vuole essere. La prima volta accadde due anni fa dopo la trasferta contro il Torino. Tornò a Napoli, di sera, chiamò uno dei suoi amici più stretti e gli disse: «Portiamo da mangiare ai clochard, loro sì che avranno fame». Non di gol ma di pizza, la Margherita. Fu la prima volta di Mertens tra i senzatetto della Stazione centrale. Con la visiera del cappellino che gli copriva anche gli occhi, senza preoccuparsi in quel momento di chi fosse e di chi soprattutto avrebbe potuto riconoscerlo, andò in pizzeria e comprò tantissime Margherite. Da invisibile, tra gli invisibili di una sera napoletana piuttosto fredda, tagliò le pizze a tranci e si preoccupò, quella volta, non dei tifosi che lo acclamano allo stadio o davanti alla tv. Regalò un sorriso ai più deboli. Poi è successo altre volte nei giardini o sotto i portici di una città che vive l’emergenza dei senzatetto.
La solidarietà è una costante della sua vita, le storie sono tante e meritano di essere raccontate. Pizze per i barboni ma anche vestiti per i bambini poveri. Visite negli ospedali dove ai suoi piccoli tifosi porta magliette da gioco e gadget. Dries a tutto tondo sul fronte della solidarietà: insieme con la moglie Katrin adotta cani abbandonati. Hanno sposato la causa di un rifugio per cani di Ponticelli, che senza aiuto il loro aiuto rischiava la chiusura. Con tutte le conseguenze del caso per la nutrita schiera di cani curati tra mille difficoltà. Fu proprio il centravanti azzurro a firmare l’appello: «Sono andato con Katrin e il mio amico Antonio al canile «La Fenice» e onestamente sono molto triste, perché ho visto tanti cani abbandonati: chiedo un aiuto a tutti per trovare una famiglia a questi cagnolini. Noi abbiamo adottato Juliette e siamo molto felici di aiutare il personale del canile, ma oltre al loro grande lavoro è necessario l’aiuto di ognuno di voi».







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