Dalle baraccopoli al Pallone d'Oro: l'incredibile storia di Weah. Che fu vicinissimo al Napoli

Goerge Weah ha incantato tutti gli appassionati di calcio, non solo i tifosi del Milan. Le sue giocate, la sua forza devastante e alle spalle una storia tutta da raccontare.
George Weah è uno degli attaccanti più forti della storia del calcio. È cresciuto nella baraccopoli di Clara Town, a Monrovia, capitale di uno degli Stati più poveri del mondo, la Liberia. Ha inseguito il sogno di diventare calciatore. E ci è riuscito imponendosi anche in Europa, con la maglia del Milan. In precedenza Monaco e PSG, dopo la favola rossonera al Chelsea. È diventato il primo e unico Pallone d’oro africano della storia di questo meraviglioso sport.
Inoltre è stato scelto dall’IFFHS come calciatore africano del secolo. Come scrive Romanzo Calcistico, è stato ed è sempre in prima linea per la tutela dei diritti dell’uomo, per l’uguaglianza, per i bambini poveri e per il suo popolo, dopo l’addio al calcio si è gettato con tutte le sue forze a sostegno del proprio paese. Oggi George Weah è presidente della Liberia. Una delle sue frasi più famose è: “nella vita niente è sicuro, finché non accade. E tu fai in modo che accada".
Qualche giorno fa, l'ex direttore sportivo del Napoli, Giorgio Perinetti, raccontò di aver fatto un capolavoro, ovvero di aver praticamente chiuso l'affare Weah: era ormai pronto per la firma, avrebbe indossato la maglia azzurra e giocato al San Paolo. Poi arrivò il "no" del club: clicca qui per leggere








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