"Dal campo rifugiati al terribile incendio. Ora finale di Champions con il Real Madrid"

L'incredibile storia di Camavinga, centrocampista del Real Madrid che ora giocherà una finale di Champions League dopo aver vissuto incredibili disavventure.
La sua storia parte da un campo di rifugiati in Angola, precisamente a Cabinda, una regione tra Congo e Repubblica Democratica del Congo nel quale i suoi genitori si erano rifugiati per scappare dalla seconda guerra civile congolese. Nasce lì Eduardo Camavinga, prima di trasferirsi all’età di due anni, insieme ai genitori e ai suoi 5 fratelli, a Fougeres, piccola cittadina nel nord della Francia. L’inizio di una nuova vita, la speranza di poter realizzare i propri sogni, prima di un altro grande dramma: la casa, tirata su con sudore e sacrificio dai genitori, viene completamente distrutta da un terribile incendio.
Eduardo ha 13 anni - scrive la pagina Romanzo Calcistico - la sua famiglia perde tutto, compresi gli importanti documenti ottenuti dopo tanti anni e con tante difficoltà, utili per ottenere la cittadinanza francese. In quei giorni, il piccolo Eduardo, fa una promessa a se stesso: “Lavorerò duro per diventare un calciatore professionista e comprare una casa nuova per i miei genitori”. Sette anni dopo Eduardo è lì, dove ha sempre sognato di essere, nel Club più famoso e titolato del mondo, il Real Madrid. E, vedendo come gioca, ci sta proprio alla grande. Ora la finale di Champions League contro il Liverpool.








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
