Da Torino: "Primo caso spinoso per Sarri: la Juventus non è il Napoli! Si narra che De Laurentiis..."
In casa Juventus è scoppiato il primo caso della stagione. Emre Can ha sbottato per l'esclusione dalla lista Champions.

Il primo caso spinoso che ha dovuto affrontare alla Juventus, come riporta il giornale torinese ilbianconero.com, Maurizio Sarri se l'è fatto scivolare dalle mani. Peccato che si trattasse di una dinamica preziosa e fragile, che cadendo a terra si è rotta in mille pezzi, attirando l'attenzione di tutti e scomponendosi in tantissimi cocci che a fatica si sono raccolti. La domanda è stata un'aspra conseguenza di un picco di sfiducia: se abbiamo sempre riscontrato nel nuovo allenatore una pochezza di tatto, cos'accadrà con quel paio di difettucci che lo lasciano inviso ancora a una fetta di pubblico bianconero? In un mondo in cui nessuno è perfetto ma tutti credono di esserlo, calarsi nella sua tuta è un attimo. Seppur complicatissimo. L'imbarazzo che provava dopo il primo Atletico-Juve della stagione, ecco, non è mai andato via. Da lì è arrivato lo 'scontro' con Emre Can, sempre da lì è nata la tensione di Fabio Paratici. Nulla d'irrisolvibile: non sono Batman e Joker, ma qualche parola probabilmente è volata nella strenua difesa delle loro convinzioni e posizioni. Ora, però, il lavoro del capo dell'area sportiva è terminato: inizia seriamente quello dell'allenatore.
Sarri si ritrova 28 unità e una tendenza mai così pericolosa: quella di affidarsi sempre agli stessi undici uomini. O meglio: agli stessi quattordici. Perché pure nella zona cambi, la fantasia di Sarri si è mostrata precisamente limitata. Si narra che Aurelio De Laurentiis gliel'abbia fatto più volte notare, in quel di Napoli. E che Sarri, sempre con il sorriso sul volto e un rispetto con più crepe di un'abbazia settecentesca, glissasse impugnando i risultati. Alla Juve potrà fare lo stesso? Vincere non ti garantisce sopravvivenza: l'ha palesato Allegri, che sulla gestione della rosa ha quotidianamente costruito le sue fortune. Soprattutto, l'ex allenatore del Milan è stato bravo in un aspetto: la Juve - ha capito - non era paragonabile a nessun'altra avventura, a nessun'altra istituzione. Diversa dai rossoneri, nonostante una bacheca simile per profondità. Il materiale a disposizione ha saputo elevarlo, Max. Era una sfida quotidiana che accettava con la faccia tosta di un sano livornese. Dalle parti di Sarri si è più schivi e figli della quiete: le tempeste, quando arrivano, lasciano più danni perché non è facile coprirsi come si deve (pure quello è un talento naturale). Dopo le prime piogge di settembre, Maurizio si è ritrovato a fare una scelta coraggiosa, ad affrontarne le conseguenze. L'ha fatto a suo modo, poi. La Juve non è il Napoli: l'abbondanza, per chi è abituato a inventarsi tutto dal nulla, rischia di essere un Cavallo di Troia. La routine può solo invalidare un arco con le più temibili e disparate frecce.
ALTRE NOTIZIE - 06/05/2026Beccalossi: "Il Napoli mi voleva, per fortuna presero Diego. A lui dovevamo inchinarci tutti"
CAMPIONATO - 06/05/2026Napoli-Bologna, arbitra Piccinini con Yoshikawa e Colarossi. La designazione completa
CAMPIONATO - 06/05/2026Conte divertito dalle notizie che girano, altro che "peso": se le idee convergono, resta a Napoli
INTERVISTE - 06/05/2026Lavezzi: "I napoletani mi volevano bene. Passai col semaforo rosso, la polizia..."
CALCIOMERCATO - 06/05/2026Alvino: "Manna-Roma: non c'è niente. Sarri al Napoli, la verità"
RASSEGNA STAMPA - 06/05/2026"Conte probabile ct Italia, il Napoli punta su Sarri". Hysaj dice addio alla Lazio
Hojlund peggio di Lucca e Simeone? Il Napoli ha un problema
Como Napoli: 0-0, il post-partita di AreaNapoli.it. Tutti i commenti
"Napoli, altro colpo dallo United e Atta per il post Anguissa. Con Sarri rivoluzione low cost"
Napoli, Rafa Marin torna? C’è un segnale chiaro
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


