Da Bari: "Decaro ha regalato il club ai De Laurentiis, è una cosa fuori dal mondo"

Continuano le polemiche a Bari contro Aurelio e Luigi De Laurentiis. Duro attacco al sindaco del capoluogo pugliese, Decaro.
A Bari i De Laurentiis sono finiti nel mirino dei tifosi. In città sono comparsi diversi striscioni contro Aurelio e Luigi e la polemica infuria anche a livello politico. Sotto tiro è il sindaco Decaro accusato di aver regalato il Bari e lo stadio (la concessione) alla famiglia De Laurentiis. A rendere ancora più incandescente il clima è stato Aurelio De Laurentiis che nella conferenza dell’altro giorno ha trattato e definito il Bari come la seconda squadra del Napoli. Il primo cittadino del capoluogo pugliese è stato attaccato da Fratelli d’Italia.
Alcuni esponenti di Fratelli d’Italia, in una conferenza stampa, hanno attaccato Decaro: "Le sue sono lacrime di coccodrillo. Ha regalato il club prima e lo stadio poi al patron del Napoli. Abbiamo dato il titolo alla famiglia senza chiedere loro soldi. A questo aggiungiamo che la concessione dello stadio è gratuita. È una cosa fuori dal mondo, anche i Matarrese la pagavano".
Sergio Fanelli del coordinamento cittadino rincara la dose: "Bisogna chiudere il cerco, recepire quello che la città chiede. E al netto di quelli che sono stati i costi supportati dal gruppo Filmauro, chiediamo che il titolo sportivo venga restituito al committente, ovvero il sindaco Decaro, in modo tale che Bari possa avere una presidenza seria, riconosciuta, e che vada incontro a quello che questo territorio e questa città meritano".






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