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Criscitiello esplode: "Vi dovrei parlare di calcio. Ma abbiamo raggiunto un punto di non ritorno"

In un editoriale su Sportitalia.it il giornalista sportivo Michele Criscitiello si è lasciato andare ad uno sfogo durissimo.



21/10/2024 10:16 - Altre notizie
Criscitiello esplode: Vi dovrei parlare di calcio. Ma abbiamo raggiunto un punto di non ritorno
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Nel consueto editoriale del lunedì tra le pagine di Sportitalia.it, Michele Criscitiello ha sorpreso tutti non trattando i temi dell'ultima giornata di campionato: "Vi dovrei parlare di calcio. Sapete cosa c’è? Oggi vi parlo di altro. Poche righe. Non ho voglia di parlare di calcio perché questo mondo è marcio, ipocrita e ha raggiunto un punto di non ritorno. Ci riempiamo la bocca con gli slogan politici “il calcio è dei tifosi”. La verità, qualcuno deve dirlo una volta per tutte, è che il calcio è di tutti tranne che dei tifosi. Dai prezzi assurdi a stadi fatiscenti. Il più delle volte i tifosi vengono trattati come bestie. Mucche da mungere".

"Stanno ammazzando la passione e lo capiamo anche da questo: vi sembra normale che non si sia degnati di sprecare un minuto, in tutti gli stadi italiani, per ricordare tre ragazzini che erano andati a vedere una partita di serie C a Potenza e hanno trovato la morte a 13, 17 e 21 anni. Ne parlavo, in tv, proprio alcune sere fa. Ormai facciamo il minuto di silenzio senza sapere neanche chi commemoriamo. Ne abbiamo perso il valore. La gente allo stadio si chiede col vicino “chi è morto?” ha aggiunto il direttore dell'emittente televisiva.


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Conclusione di Criscitiello: "Il minuto di silenzio deve essere sacro. Uno, due, al massimo tre volte in un anno. Invece noi iniziamo le partite quasi sempre con il minuto di raccoglimento. Ne abbiamo fatto un abuso senza senso. Siamo un Paese imbarazzante, ci gestiscono gli incapaci che pensano solo a fare politica e soldi. Non voglio fare il bacchettone perché non lo sono ma l’Italia doveva ricordare questi giovani. Non solo la Puglia (a Foggia è stato da brividi) o solo De Zerbi che ha lasciato il cuore a Foggia". 


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Giuseppe BiscottiGiuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.

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