Criscitiello esplode: "Dalla favola alla barzelletta. È diventato lo zimbello d'Italia"

In un editoriale tra le pagine di Sportitalia.com, il giornalista sportivo Michele Criscitiello ha lanciato un duro attacco nei confronti di un club italiano.
Nel consueto editoriale del lunedì tra le pagine di Sportitalia.com, Michele Criscitiello ci è andato giù pesantissimo su una realtà italiana in grande difficoltà: "A Lecco sono passati dalla favola alla barzelletta. Chiamare Aglietti è come telefonare al prete per iniziare a dare l’estrema unzione. Non è la mossa della disperazione ma la mossa della retrocessione. Chi vuole retrocedere dalla B alla C chiamata Alfredo. E’ colpa di Alfredo, si anche. E’ arrivato e ha ammazzato definitivamente il Lecco. L’anno scorso la favola, il sogno e quest’anno la cretinata di esonerare Foschi che portava equilibrio e conoscenza della piazza".
Poi il direttore dell'emittente televisiva si è rivolto proprio al presidente della squadra lariana: "Foschi è un ottimo allenatore ma se ti affidi al vice che voleva fargli le scarpe come società ti stai suicidando. Di Nunno è mio amico e ha la mia stima e simpatia. Si può retrocedere se sei una piccola piazza reduce da un miracolo ma non devi diventare lo zimbello di Italia. Aglietti ha distrutto una squadra che era in difficoltà ma non era morta. L’eutanasia la porta lui dalla Toscana. Ora il Lecco deve salvare la faccia prima di pensare alla classifica".








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