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Cosa vi aspettavate da Giuntoli? L'aspetto grave è un altro


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Pubblicato nella sezione Altre notizie
Cosa vi aspettavate da Giuntoli? L'aspetto grave è un altro

Troppe polemiche per le prime parole di Cristiano Giuntoli da nuovo direttore sportivo della Juventus.


C'è chi si indigna, chi capovolge foto, chi sceglie gli insulti, anche quelli più gravi. Tanto rumore per nulla, tutto sommato. In relazione alle prime dichiarazioni da nuovo direttore sportivo della Juventus, cosa vi aspettavate esattamente di sentire dalla bocca di Cristiano Giuntoli? Forse un "forza Napoli" gridato alla tv ufficiale del club bianconero subito accompagnato da un "Aurelio ti amo, perdonami: sto tornando"?. Lo abbiamo detto prima che lo dichiarasse lui stesso: con la chiamata alle armi della Vecchia Signora, il dirigente di Prato ha chiuso un cerchio e ne sta per aprire un altro tra aspetti privati, personali e via discorrendo. Se proprio viene impossibile riconoscergli alcuni meriti in questi momenti, lo ribadiamo ancora una volta: si scelga l'eleganza dell'indifferenza e magari un grazie per quanto fatto da queste parti tra cose importanti e qualche flop di troppo.

Si riponga, se è possibile, l'atteggiamento infantile tipico di chi ora ritiene che sia andato via un incompetente. No, è andato via un dirigente di grande livello che è stato accompagnato nel suo percorso partenopeo da straordinari professionisti che gli hanno permesso di far emergere le sue qualità, difetti compresi. Che poi alla Juventus abbiano improvvisamente scoperto il santone del calcio italiano, questo è un altro discorso e riguarda il modo di agire del club piemontese e dei tanti amici al racconto. "Giuntoli è con noi", hanno dichiarato dalla sede juventina. "E con il tuo spirito", verrebbe da rispondere.


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La Juventus con Giuntoli in prima pagina (a Napoli mai successo) può finalmente placare gli animi roventi dei tifosi che attendono una rinascita. E allora il copione sulle tante teste con un solo cuore, è bello e pronto per i tifosi che si sbrodolano in un mare di giuggiole e degustano con soddisfazione qualsiasi cosa gli venga propinata. Forse era brodo di giuggiole? Chissà.

Ai tifosi del Napoli non deve interessare del papà di Cristiano - di cui sapevamo già da tempo - o delle otto ore di pullman per andare e tornare a Prato per vedere la Juventus. Ai tifosi del Napoli deve interessare altro, ovvero il lavoro svolto da queste parti. Grazie anche al suo lavoro il club azzurro ha vinto una Coppa Italia e uno Scudetto. Ed un altro, stagione 2017-18 è stato "scippato" (lui lo sa bene, era in albergo con Sarri). E' inutile adesso dire "finalmente se n'è andato" perché se De Laurentiis lo ha tenuto con sè otto anni, vuol dire che da avveduto presidente gli ha riconosciuto importanti pregi. 

L'aspetto grave sarebbe apprendere magari che negli ultimi sei mesi Giuntoli si è distratto troppo e non ha lavorato come avrebbe dovuto perché forse già con la testa altrove. Ad oggi, però, non ci sono spifferi che vanno in questa direzione anche perché Cristiano ha dimostrato di essere un professionista di spessore. Un po' di veleno nella coda con De Laurentiis non è mancato, ma ovviamente il patron bene ha fatto a tutelare gli interessi del Napoli. E se le mire del nuovo dirigente bianconero erano quelle di portare con sè tutto il suo staff più Spalletti, evidentemente aveva sbagliato i suoi calcoli. Buona vita a lui, che possa avere le migliori soddisfazioni personali. Sul piano sportivo e professionale naturalmente non si può augurare altrettanto. Forse un "grazie" al Napoli e a De Laurentiis poteva dirlo, ma non è il caso di infierire: la classe o ce l'hai o non ce l'hai.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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