Coronavirus, è un brutto momento anche per i... tifosi: espresso divieto ai calciatori del Napoli

i rischi sono notevoli ed è dunque il caso di attenersi alle regole del Ministero della Sanità. Che sono state spiegate anche ai calciatori azzurri.
Il coronavirus sta causando danni pazzeschi all'economia e anche alla psicologia degli italiani e non solo. E' un brutto momento, tanti eventi sono stati annullati. E anche il calcio vive una fase di incertezza con alcune partite che si giocheranno a porte chiuse e senza pubblico. Insomma, la morte della socialità per fronteggiare l'emergenza. Per i tifosi c'è un'altra "pessima notizia" (si fa per dire): i loro beniamini, i calciatori, non potranno fare selfie con loro, anzi, agli stessi è fatto divieto di frequentare luoghi affollati.
I medici Canonico e D’Andrea hanno ripetuto ai tesserati le regole per fronteggiare questa fase critica di epidemia dovuta al Coronavirus. Non ci sono divieti, ma è come se, in un certo senso, lo fossero. Ai calciatori è stato chiesto di evitare di ospitare amici che arrivano dalle zone dei focalai, di evitare di fermarsi a fare selfie o a firmare autografi, non bere in bicchieri in comune con altre persone. Poi le regole che valgono ovviamente per tutti, ovvero preferire i bicchieri monouso fuori casa, lavarsi accuratamente le mani il più spesso possibile; evitare, nell’utilizzo di servizi igienici comuni, di toccare il rubinetto prima e dopo essersi lavati le mani, ma utilizzare salviette monouso per l’apertura e la chiusura dello stesso.







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