Coronavirus, solo i medici di tre squadre di Serie A non hanno perplessità. Non c'è il Napoli

Solo tre medici delle squadre di massima serie non hanno espresso perplessità per un ritorno al calcio giocato.
Le società calcistiche stanno studiando varie soluzioni per il ritorno al calcio giocato. L'emergenza Coronavirus ha colpito il mondo intero e l'Italia è stato tra i paesi più tartassati da questa pericolosa ed improvvisa malattia partita dalla Cina. I club si stanno interrogando sul da farsi, c'è chi preme per tornare quanto prima a giocare. In attesa delle nuove disposizioni del Decreto della presidenza del Consiglio che apriranno al 4 maggio solo alla possibilità di allenamenti individuali, il calcio si interroga sulle reali possibilità di una ripartenza.
Come riporta l'edizione odierna del Corriere della Sera, la Figc ha consegnato al ministro Spadafora il suo protocollo che non è stato ancora approvato. Chissà se lo sarà dopo che ben 17 medici su 20 dei club di A hanno individuato criticità. Dopo averne preso visione lo scorso week end solo i responsabili sanitari di Lazio, Juventus e Genoa si sono astenuti dall’esprimere perplessità. Gli altri hanno stilato una lista di venti punti sollevando dubbi e problemi in vista di un ritorno al calcio giocato post emergenza.







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