Coronavirus Napoli, rischio contagio: scarcerato killer della camorra, è ai domiciliari

Da venerdì scorso il killer non è più nel carcere di Secondigliano: è stato trasferito ai domiciliari perchè è ritenuto soggetto a rischio.
"Regime carcerario incompatibile in questo periodo con le sue condizioni di salute". Per questo motivo è tornato a casa G. B., condannato a venti anni come killer della camorra di Secondigliano, sicario di fiducia del boss maranese M. R.; l'uomo, che fa uso di medicinali immunosoppressori, è stato scarcerato sulla base di una perizia di un consulente tecnico del Tribunale del Riesame di Napoli, la decisione è arrivata dai giudici della decima sezione del Riesame: da venerdì scorso non è più nel carcere di Secondigliano ma è stato trasferito ai domiciliari perché è ritenuto soggetto a rischio in caso di diffusione del coronavirus dietro le sbarre.
La decisione del Riesame va nella direzione contraria rispetto a quella della Corte di Assise d'Appello, che aveva ritenuto che G.B. dovesse rimanere in carcere in quanto adeguatamente assistito nel centro clinico del penitenziario di Secondigliano e non ravvisando quindi la necessità di una scarcerazione dovuta a motivi di salute. G.B., reo confesso, è stato condannato per l'omicidio di Antonino D'Andò, ucciso durante lo scontro tra i gruppi Amato e Pagano.







Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
