Coronavirus, i benzinai si sentono "dimenticati": chiudono stazioni di rifornimento sul territorio

L'emergenza Coronavirus sta avendo ripercussioni sulla vita di tutti i giorni, anche i benzinai minacciano la chiusura.
Con l'emergenza Coronavirus, è a rischio la categoria dei benzinai, che lamentano di essere i "dimenticati" di questa fase di crisi senza precedenti per tutta la nostra nazione con le loro attività ridotte dell'85 per cento, e in risposta annunciano che chiuderanno gradualmente tutte le stazioni di rifornimento sul territorio italiano. La loro decisione arriva proprio quando il petrolio è in fortissima pressione a livello internazionale - complice la recessione incombente e il mancato accordo Russia-Arabia Saudita per tagliare le estrazioni - con ripercussione anche nei prezzi alla pompa.
Anche stamane si sono visti infatti nuovi interventi al ribasso sulla rete carburanti, da parte di Eni (-1 cent su benzina e diesel), Tamoil e Q8 (per entrambe -2 cent su benzina e diesel). Secondo quanto riportato da Quotidiano Energia, ormai il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è a 1,482 euro al litro (rispetto a 1,485 di ieri), con i diversi marchi compresi tra 1,473 e 1,506 euro/litro (no logo 1,470). Il prezzo medio praticato del diesel sempre il self è a 1,369 euro/litro (ieri 1,372), con le compagnie tra 1,360 e 1,393 euro/litro (no logo 1,356).







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