Coronavirus, documento segreto choc in Inghilterra: "Durerà un anno, 8 milioni di persone in ospedale!"

Un documento segreto rivela che la pandemia potrebbe durare fino al 2021, con numero di casi in aumento e picco a giugno.
Coronavirus, un documento segreto choc scuote la Gran Bretagna, e non solo. L'epidemia di COVID-19, divenuta ormai di fatto una pandemia, sarebbe destinata - nelle previsioni - a durare per ben un anno, vale a dire fino alla primavera del 2021. Lo si legge in un documento segreto redatto dal Public Health England per i responsabili del servizio sanitario nazionale britannico (Nhs) svelato dal tabloid inglese The Guardian. In questo arco di tempo, per quel che riguarda il Regno Unito, gli esperti che hanno firmato il rapporto affermano di aspettarsi addirittura un 80% della popolazione contagiata ed un totale di ben 7,9 milioni persone costrette man mano al ricovero negli ospedali per l'aggravarsi delle loro condizioni di salute.
"Per il pubblico sapere che potrebbe durare per 12 mesi potrebbe essere controproducente, le persone saranno davvero arrabbiate per questo e piuttosto preoccupate per quello", ha detto Paul Hunter, professore di medicina all'Università dell'East Anglia al Guardian. "Penso che si tufferà in estate, verso la fine di giugno, e tornerà a novembre, come fa la solita influenza stagionale. Penso che rimarrà per sempre, ma diventerà meno grave nel tempo, man mano che l'immunità aumenta", ha aggiunto. L'ammissione che il virus continuerà a causare problemi per un altro anno, quindi, sembra minare le speranze che l'arrivo di un clima più caldo questa estate lo ucciderebbe. Il documento rivela inoltre che circa 500.000 dei 5 milioni di persone ritenute vitali perché lavorano "in servizi essenziali e infrastrutture critiche inglesi" si ammaleranno in qualsiasi momento durante un picco dell'epidemia di un mese.
Da ora in poi - spiegano gli esperti della sanità inglese - verranno testati solo i malati molto gravi che sono già in ospedale e le persone nelle case di cura e nelle carceri in cui è stato rilevato il coronavirus. I servizi di test sono sottoposti a tale stress che anche il personale del Servizio Sanitario Nazionale non sarà tamponato, nonostante il loro ruolo chiave e il rischio che essi trasmettano il virus ai pazienti.
DA 300MILA A MEZZO MILIONE DI MORTI - Una figura di alto livello del Ssn coinvolta nella preparazione della crescente "ondata" di pazienti le cui vite sono state messe a rischio da Covid-19 ha affermato che un tasso di infezione dell'80% potrebbe portare alla morte di oltre mezzo milione di persone. Se il tasso di mortalità risulta essere l'1% che molti esperti usano come ipotesi di lavoro, ciò significherebbe 531.100 decessi. La modellistica fatta da scienziati britannici e globali, afferma che i numeri dei casi saliranno rapidamente nelle prossime 10-14 settimane. Ciò significherà un picco tra la fine di maggio e la metà di giugno, quando il Ssn subirà una forte pressione. La strategia di tutti i paesi è di ritardare quel picco e allungarlo per un periodo di tempo più lungo, in modo che i servizi sanitari siano in grado di far fronte meglio. Esiste anche la possibilità che entro quel momento saranno disponibili nuovi trattamenti, come evidenziato dal quotidiano Leggo.







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