Coronavirus, cosa si può fare e non fare fino al tre aprile: il vademecum del governo

L'edizione on line del Corriere della Sera fornisce delle indicazioni utili per gli italia su quello che si può fare nonostante il decreto del Governo.
Il premier Giuseppe Conte ha esteso a tutte le Regioni d’Italia, fino al 3 aprile, le misure già attive da domenica in Lombardia e in altre 14 province e relative all’emergenza Coronavirus. L'Italia, come riporta l'edizione on line del Corriere della Sera, viene definita una «zona di sicurezza». Non si può uscire di casa a meno che non ci siano dei comprovati motivi: il decreto parla esplicitamente di divieto di spostamento se non per «comprovati motivi di lavoro» oppure «gravi esigenze familiari o sanitarie». La linea imposta dal decreto prevede di mantenere sempre, in ogni caso, la distanza di almeno un metro dalle altre persone.
Sono vietati tutti gli spostamenti («Si deve evitare di uscire di casa», scrive il governo nel suo vademecum) e chi ha necessità di uscire di casa deve giustificarlo. Per essere esenti occorre l’autocertificazione. Si può utilizzare il modulo del ministero dell’Interno. Chi non può scaricarlo e stamparlo può copiare il testo su un foglio e portare la dichiarazione con sé. Chi deve fare sempre lo stesso spostamento può utilizzare un unico modulo specificando che si tratta di un impegno a cadenza fissa. La stessa modalità vale anche per chi ha esigenze familiari che si ripetono quotidianamente oppure a scadenze fisse e dunque può indicare la frequenza degli spostamenti senza bisogno di utilizzare moduli diversi. Ad esempio chi deve spostarsi tra i comuni per raggiungere i figli o altri parenti da assistere oppure per impegni di carattere sanitario. Se si viene fermati si può fare una dichiarazione verbale che le forze dell’ordine trascriveranno ma sulla quale potranno fare verifiche anche successive. Spetta poi al cittadino dimostrare di aver detto la verità.
Si può uscire per assistere un familiare malato oppure per andare a riprendere i figli in caso di separazione. Se occorre andare a fare la spesa (a prendere i figli, ad assistere un familiare, etc) nel comune vicino, si può fare, portando con sé l’autocertificazione o preparandosi a spiegarlo alle forze dell’ordine a voce, nel caso in cui si venisse fermati.







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