Coronarivus, dal Governo tanti annunci, ma zero euro: commercianti e artigiani preoccupati

La burocrazia e tutti i suoi passaggi non facilitano l'erogazione dei fondi previsti dal Governo per fronteggiare l'emergenza coronavirus.
E' passato quasi un mese dal primo Decreto legge del governo Conte per fare fronte all'emergenza Covid-19, approvato il 16 marzo, ma nonostante i tantissimi annunci fatti, sono proprio i soldi a mancare nelle casse delle vari categorie danneggiate dalla crisi causata dalla pandemia coronavirus. Tutti o quasi nella stessa situazione. Il punto lo fa l'edizione odierna de Il Mattino: "Non solo quelli previsti per la liquidità alle aziende, sul piatto non ci sono ancora i 600 euro destinati ad autonomi, partite Iva, artigiani, professionisti, commercianti e stagionali un esercito di circa 5 milioni di unità".
Poi Il Mattino aggiunge ulteriori dettagli: "E nemmeno gli assegni di cassa integrazione in deroga per i lavoratori dipendenti da aziende, enti e società: si era detto che in 30 giorni dal Decreto sarebbero arrivati ma ora che alla scadenza mancano appena 4 giorni sembra difficile mantenere l'impegno. Pesa, ancora una volta, l'elefantiaca macchina burocratica del Paese". Insomma, bisogna snellire la burocrazia per rimettere in moto l'Italia, per ora soltanto parole che non risolvono i problemi.







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